Alessandra Airò

Le maschere viso da ozio natalizio

Se c’è una cosa che il Natale ci da è il tempo. Quello ozioso e pigro in cui ci ritroviamo senza sapere come sul divano alle tre di pomeriggio per una piccola pennica di due ore, dopo il pranzo e prima della merenda. È il suo bello: farci riscoprire la casa e la famiglia e […]

More

I libri sul comodino/ ed è già dicembre

Tutti i posti in cui mi sono sentita a casa, anche solo per cinque minuti. Quelli per me sono una comfort zone a cui tornare o a cui aspirare e allora via le scarpe e piedi nudi e braccia in aria a liberare l’energia e a respirare con il diaframma in maniera profonda e scomposta […]

More

Consigli non richiesti: Comfort Beauty Edition

La comfort zone a volte ai miei occhi assume le sembianze di una piccola coccola. Un quarto d’ora con la maschera sul viso a fine giornata, l’olio anti cellulite che profuma di buono da massaggiare sulle gambe, l’odore di lavanda nel cassetto della biancheria come insegnavano le nonne , il profumo del momento da spruzzare […]

More

Candele. Pali santi. E altre amenità varie.

Candele e pali santi e profumatori d’ambiente e altre amenità varie per tirare fuori la Paltrow che è in ognuno di noi. Ma soprattutto da accendere ora, perché non esiste momento migliore per togliere la polvere da quella candela che preserviamo per chissà quale giorno e goderci la meraviglia di questo istante assolutamente normale.

More

Abbracciamoci, prima del resto

Avevo scritto un editoriale – sulle cose da fare a febbraio. Un elenco più o meno esaustivo di luoghi e film e frasi e sapori ed odori e canzoni e chi più ne ha più ne metta. Di buoni propositi camuffati da post-it per chi come me perde sempre tutto. Un elenco di to do […]

More
Tra le esperienze più traumatizzanti della vita dopo il primo bacio con lingua a mulinello senza alcun dubbio il backup dell'iPhone.
Ufficialmente aperta la stagione del - nel dubbio la Somatoline anche in faccia evitando il contorno occhi.
Bello Downtown Abbey ma gli episodi di 124 minuti solo se sei Rossella O'Hara con il vestito fatto della tenda del salone.
La felicità è tornare a casa, togliersi le scarpe, ordinare un sushi, aprire una bottiglia di vino rosso, spalmarsi sul divano e ringraziare Dio Netflix di esistere.