Libri da coffee table anche senza coffee

Libri ma in chiave preppy. Quelli da avere sul coffee table (il mio per tutte quelle che me l’hanno chiesto è stato trovato ad un mercatino vintage ed è di design americano degli anni ‘60) da leggere per capire meglio come nasce questo fenomeno e come si ripercuote sulla moda e su una estetica ancora ora molto attuale e da sfogliare per trarre ispirazione perché è solo con i ricettori attivi e allenati ed educati che possiamo riconoscere la bellezza che ci circonda, farla nostra e trasformarla in stile.

⁃ Un abbonamento annuale a Cabana Magazine, la rivista Martina Mondadori famosa per le sue copertine che da sole meriterebbero il tutto. Per sognare con gli interior ispirazionali piu chic del mondo. Perfetta anche come idea regalo per la casa nuova dell’amica

Buone maniere. Guida contemporanea allo stile, per distinguersi in ogni occasione a firma di Csaba della Zorba. Perché è bene ricordarsi l’arte della risposta cortese e delle piccole attenzioni

SteveJobs non abita più qui di Michele Masneri. Uno spaccato meraviglioso e volto al futuro della California. Dove ogni luogo diventa celebre negli occhi di chi lo guarda e di chi lo vive. Compresi i dintorni di casa di Mark Zuckerberg, che a quanto dicono i vicini è perennemente alle prese con le sue ristrutturazioni di interni

The official preppy handbook, il caposaldo della cultura preppy del 1980. Su quelle pagine puntellate di ironia gli autori davano indicazioni su come coltivare la propria Jacqueline Kennedy interiore. L’intento era quello di fare un po’ di autoironia su vizi e ossessioni di una certa fascia sociale ma divenne – e lo è ancora – una vera e propria Bibbia in materia. Da appassionati.

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