I libri sul comodino/ ed è già dicembre

Tutti i posti in cui mi sono sentita a casa, anche solo per cinque minuti. Quelli per me sono una comfort zone a cui tornare o a cui aspirare e allora via le scarpe e piedi nudi e braccia in aria a liberare l’energia e a respirare con il diaframma in maniera profonda e scomposta che poi è così che si fanno tutte le cose migliori. E leggere è una di queste:

La leggenda del trombettista bianco per chi come me ama il jazz di un amore folle e sconsiderato e vuole essere catapultato all’interno di uno bar di New York durante il proibizionismo a bere whisky scadente e ascoltare la musica scrivere la storia,

Stoner, forse uno dei capolavori dei nostri tempi. Non a caso è stato definito il romanzo perfetto e nel piccolo posso solo dire che è così, per me,

Un gentiluomo a Mosca e si sa che ho una predilezione per la letteratura russa e per le ambientazioni fredde e austere e che mi manca molto viaggiare e una soluzione a questa immobilità del corpo si deve pur trovare/ ed è nella mente che va ricercata,

Attraversare i Muri per conoscere meglio il genio di Marina Abramovich, e rendersi conto di quanto tutta la sua produzione artistica sia stata e continui ad essere mossa dal più nobile dei sentimenti: la passione.

La simmetria dei desideri, racconta la storia di quattro amici al bar ma senza essere quelli di Gino Paoli che durante la finale di calcio del 1998 decido di scrivere su un foglietto i propri desideri, i sogni per gli anni a venire, per poi attendere la prossima finale della coppa del mondo e vedere se si sono realizzati. Catartico e nostalgico.

⁃ Esiste qualcosa di più intimo e desueto di un libro di poesie da regalare? Questo uno dei miei preferiti. Un po’ talismano della fortuna/ un po’ corollario sull’amore

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