IO, DESPERATE HOUSEWIVES SPROVVEDUTA

Disperate housewives. Ovvero lo stress che ti prende quando la vita dentro le quattro mura di casa sembra esserti avversa, un po’ come la luna e Saturno insieme. Quando nulla sembra sorriderti – nemmeno il frigorifero per di più vuoto. Quando le congiunzioni astrali se la prendono con te, con il tuo karma e anche con la piastra che oggi sembra voler piastrare di meno. Un po’ tutte noi, messe insieme e prese singolarmente perché non esiste donna che non si senta tale almeno dieci minuti al giorno. Anche senza essere a Wisteria Lane e senza un giardino a cui tagliare l’erba con un paio di Manolo ai piedi.

Desperate housewives ovvero io che cerco un paio di jeans nell’armadio che è sempre l’ultimo della fila. Ovvero io e qualcuno di qualificato venga ad aiutarmi perché fisso con sguardo languido il forno da circa quaranta minuti ma sembra non succedere nulla. Io che trovo tazze di caffè americano sparse qua e là e una pila di vestiti da stirare a cui tra poco darò la cittadinanza e la residenza anche. Io che svaporo il vestito sempre all’ultimo minuto – anzi a voler essere sincera sono già in ritardo. Io che vado al mercato e alla fine torno con due limoni, un mazzolino di basilico fresco e dieci tulipani bianchi. Io che faccio il cambio di stagione, lo giuro, promettendo a me stessa e a voi di non accatastare senza alcuna logica se non quella divina i maglioni con i costumi.

Io che a fine giornata apro una scatoletta di legumi, mi affido al mio fidato Cookeo, che mi prepara da solo il pranzo e la cena, e intanto chiamo Giulia. Desperate housewives, io che certi giorni in lavatrice mi ci butterei per intero – capelli compresi e senza maschera idratante per le doppie punte. Io che adoro fare la spesa online e comprare sempre le stesse cose, gelato al cioccolato incluso. Io che qualcuno inventi qualcuno che a sua volta sappia stendere il bucato, che all’aspirapolvere che fa tutto da sé c’avete già pensato.

Io che sono una professionista della lavastoviglie ma guardo i tutorial anche solo per tagliare i pomodorini. Desperate housewives, io. E un po’ tutte noi. Ma un po’ meno desperate grazie a Rowenta. E al buon senso che mi ha sempre tenuto fuori dai guai e dal forno.

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