Cold but cool

Per noi ragazze che ricerchiamo il sole innanzitutto e soprattutto, come fanno i girasoli. Per noi ragazze che un camino acceso e un bicchiere di rosso è bello sì, ma è meglio un piatto di spaghetti alle vongole vista mare. Per noi ragazze che romantica la neve, ma vuoi mettere la sensazione di libertà del primo bagno, quando l’acqua è ancora fredda? Per noi ragazze con l’estate dentro al cuore, l’inverno è quella stagione in cui ci ritroviamo a fare i conti con la metereopatia-portami-via. Quella in cui lottiamo tra l’indole da party-girl e il bisogno di divano. Quella in cui dobbiamo chiudere gli occhi davanti ai troppi piumini sintetici che infestano la città.

Equilibro. Ci vuole equilibrio. Perché il nostro sesto senso per lo stile non naufraghi nell’irrazionale bisogno di cedere al cattivo gusto pur di coprirsi, esistono almeno dieci suggerimenti. Come fossero i consigli della nonna.  Dieci tips che vi salveranno dal gelo e dal kitsch.

  • Quest’inverno, lo shearling ci salverà. E ci scalderà, nascosto dentro alle nostre denim e biker jacket, così come nelle giacche ibride (per info, leggi alla voce Natasha Zinko).
  • Cardigan. Over e boho. Sopra maglione XXL o giacca + camicia. Sotto il cappotto. I più belli, senza l’aura da vecchia zia ma con un tocco di selvaggio West, li fa Alanui.
  • 100 gr. Uniqlo. Sottilissimo, caldissimo. Da usare sotto la giacca, quando andate in motorino e non avete un uomo a cui stringervi. Ma anche se ce l’avete.
  • Cuissardes da indossare rigorosamente senza collant e con il mini dress (quelli Givenchy in maglia a coste, hanno anche la base in gomma. Sia mai venga a piovere).
  • Il piumino scordatevelo. A meno che non sia quello over di Balenciaga. A meno che non sia uno a caso della collezione Moncler Genius (i nostri preferiti sono quelli creati in collaborazione con Simone Rocha o con Noir Kei Ninomiya).
  • Teddy Bear Coat. Effetto cocoon. Come il più appassionato degli abbracci. Sempre sia lodato per questo e per molto altro Max Mara.
  • Mantella, cappa, poncho. In ordine sparso. Tutti in materiali super warm. Da appoggiare elegantemente sopra il cappotto, come fosse il plaid che tenete sul divano.
  • Dolcevita Benetton in cashmere ultrasoft da indossare sotto un blazer, sotto un abito chemisier, sotto un tailleur. Ché fa tanto esistenzialismo francese. Per noi in assoluto i migliori sul mercato.
  • – Maglione sopra maglione. Il primo sulla pelle, il secondo usato come fosse una sciarpa da posizionare strategicamente su spalle e collo. La parola d’ordine rimane layering (se Y/Project ne ha fatto un’arte, chi siamo noi per dire di no?).
  • – No al gambaletto color castoro, quello che la nonna ci mandava a comprare in merceria. Sì ai calzini in lana tricot, anche con i sandali. Portatrici sane del verbo che Miuccia Prada ci ha tramandato. (Se volete osare guardate sul sito di Living Royal. Se volete andarci caute guardate sul sito di Happy Socks dove ne potrete trovare di ogni genere e sorta).Disclaimer se proprio non riuscite a fare a meno dei collant, sceglieteli sparkly, logati, nella stessa identica nuance delle décolleté.                                                         

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