Must have in borsa del mese di ottobre

Chiavi di casa, portafogli e telefono. Da ripetere come fosse un mantra, prima di uscire da casa. Onde evitare di perderci pezzi. Perché in questa vita di corse che manco alla maratona di New York, dobbiamo essere brave a tenerli insieme questi pezzi. Cercando equilibrio, un po’ come i giocolieri a certe sagre di paese. Anche perché. guardiamoci in faccia, quante volte ci è capitato, con la testa affollata di pensieri, di dimenticare a casa cose essenziali? E che sia chiaro. Per noi essenziale non significa soltanto Chiavi-di-casa-portafogli-telefono.

Per esempio, crediamo che per la nostra sopravvivenza fuori da casa sia necessario infilare in borsa una boccetta di Siero Vitamina C. Magari di SkinCeuticals? Che non si sa mai chi si potrebbe incontrare fermi al semaforo. tipo che se sul nostro cammino incappa Alessandro Borghi, noi pronte e leste, lo sfoderiamo dalla borsa e ne spalmiamo una goccia sul viso: pelle luminosa, rivitalizzata e omogenea. Perché se è vero che una mela al giorno toglie il medico di torno, il siero con Vitamina C, di torno, toglie rughe e macchie.

E poi. Metti che fuori casa veniamo colte da un attacco di misticismo. Ma anche peggio. Metti che per strada incrociamo quella che per noi è l’equivalente della malvagia Strega dell’Ovest per Dorothy del Mago di Oz. Vogliamo forse, farci mancare in borsa dei bastoncini di Palo Santo da bruciare? Il mondo è pieno di persone brutte e invidiose, per cui appena avvertiamo il pericolo e la minaccia di energie negative, bruciamone un legnetto (sì, anche in ufficio, che non fa male a nessuno): allontana tristezza, malumore, ci protegge da malocchio e cattive energie.

E non credete che sia altresì necessario per la nostra salute mentale avere in borsa le cuffiette AirPods di Apple? La gente parla parla parla parla. Si sente in diritto di turbare la nostra quiete, quando ancora abbiamo sul viso i segni del cuscino e in mano il caffè a portar via non ancora bevuto. La musica ci salva. E le AirPods – wireless, con un’autonomia di 24 ore – ci salvano da eventuali crisi di nervi dovute a fili aggrovigliati, su cui si sono impigliate anche le forcine che non trovavamo dal 1998.

Nel caso poi di giorno-di-pagamento-bollette, ricordate che l’unico faro nella nebbia, la sola luce in fondo al tunnel, l’infallibile espediente per salvarci dalla disperazione generata da quei maledetti numerini che non vogliono saperne di scorrere, sarà un libro. Meglio se uno di quelli estremamente coinvolgenti, come i Munkey Diaries: ovvero le confessioni – senza pudore, piene di amore, ossessione e trasgressione – di un’icona transgenerazionale come Jane Birkin.

E visto che idratarsi è importante per combattere cellulite e rughe, sarà impensabile uscire da casa senza acqua. La bottiglietta di plastica no, però. Perché siamo ragazze rispettose dell’ambiente. Per cui, prima di arraffare Chiavi-di-casa-portafogli-telefono, ricordatevi di portare con voi anche una 24 Bottles: una urban bottle multiuso non soltanto attenta alla sostenibilità ambientale – il tappo è realizzato con plastica priva di sostanze dannose e l’imballaggio è interamente in cartoncino riciclato – ma anche figa e di design.

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