PORTATEMI A SOGNARE. PORTATEMI A NY

 – Per ciascuno, per chiunque, un mito diverso, la testa di un idolo con occhi di semaforo che ammiccano un tenero verde, un cinico rosso. Questa isola, galleggiante su acqua di fiume come un iceberg di diamante, chiamatela New York, chiamatela come vi pare: il nome non importa poiché, arrivando dalla maggiore realtà dell’altrove, uno va alla ricerca soltanto di una città, di un posto dove nascondersi, dove smarrire o scoprire se stesso, per fabbricare un sogno all’interno del quale dimostrare che, dopo tutto, non sei il brutto anatroccolo, ma un essere meraviglioso e degno di essere amato

Truman Capote

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Qualche settimana fa KLM Royal Dutch Airlines, una delle principali compagnie aeree in Europa, mi ha proposto di partecipare alla loro campagna promozionale Dream Offers. Poiché il tema è l’ esplorazione di meravigliose mete, KLM mi ha chiesto di scegliere dove volessi andare. Si ­ come quei bambini al luna park che si trovano, naso all’insù, a doversi confrontare con le domande della vita davanti a “Di che colore lo vuoi il palloncino?” ­ solo che nel mio caso l’indecisione aveva a che fare con una delle possibili mete della Dream Offers:  città che non conosco come San Francisco, spiagge dal mare cristallino come quelle di Saint Maarten o di Aruba, angoli di cieli su cui non ho mai volato, porzioni di terra in cui si incrociano odori e sapori, vite e tradizioni lontane da qui e non solo qualche fuso orario come quella di Manila, nelle Filippine. Ma come ogni bambina, indecisa, ho risposto semplicemente – Portatemi a sognare, in un luogo in cui tutto è ancora possibile.

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Ed è così che mi ritrovo in partenza per New York.

Perché per me – la Grande Mela, la città che non dorme mai – rimane sempre questo. Oltre il traffico dei taxi gialli, gli hot-dog mangiati su una panchina di Central Park, i frammenti di film in cui abbiamo imparato a riconoscerla e ad amarla. Oltre il ricordo di un’estate di qualche anno fa vissuto con il cuore spolpato dall’amore, l’adrenalina che fa dimenticare la stanchezza, confondere i limiti e abbandonare le regole. Oltre l’aria libera, illusoria, frenetica intrisa di un’irridiscenza che ammalia. Oltre Woody Allen e Carrie che ti sembra di vederla ad ogni angolo ma forse sono ancora gli effetti dei margarita buttati giù la sera prima al The Box, oltre la Public Library (uno dei miei posti preferiti) e un caffè a Bryant Park mentre un paio di tavolini più in là qualcuno sarà di certo impegnato in una partita a scacchi. Oltre il tramonto visto dall’altra parte del fiume, le vie del Village alla ricerca di un vintage e il brunch della domenica dopo aver spulciato le bancarelle del Flea Market di Chelsea. Oltre la meravigliosa sensazione di poter scendere in pantofole a prendere il caffè e di tornare a casa in accappatoio alle tre del mattino, oltre le infinite vite che si incrociano – qui più di ogni altro luogo al mondo, oltre le strade, gli sconosciuti che si baciano, gli ombrelli dimenticati in qualche bar, i cocktail fatti male, i ristoranti cinesi a perdita d’occhio, le storie d’amore ancora non finite e quelle mai iniziate, oltre le speranze che in tanti hanno riposto in lei, il cinismo che lo puoi respirare a pieni polmoni insieme al freddo terso che si incanala tra le sue strade e ti sorprende quando giri l’angolo per imboccare la sesta. Oltre il tutto: per me rimane la chiara percezione che lì, a quell’incrocio di un meridiano con un parallelo, su quell’isola tutto sia possibile. Che in un preciso istante – ed in ogni preciso istante – ci siano mille inizi. E non c’è cosa più bella che lasciarsi aperta la possibilità che un inizio fra tutti quelli  possa essere il proprio.

(Il palloncino, invece, l’avrei voluto rosa cipria)

Per questi e mille altre meravigliosi motivi ho scelto di partire per New York, grazie a KLM Dream Offers. Se anche voi siete interessati a volare a New York o in altri luoghi in tutto il mondo, QUI  potete trovare tutte le offerte, che potete prenotare da oggi fino al 2 di febbraio. 

@KLM #klmdreamoffers #klm #newyork #usa

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3 Comments

  1. Valeria

    Grazie Alessandra, grazie. Grazie delle parole – le tue – che scivolano veloci e piene solo come quelle dei libri che amo di più.
    Buon viaggio.
    Tienici aggiornate su Instagram.

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