ALL I WANT (IS YOU)

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Il ricordo della neve e di me bambina che prima di rimetterci in macchina e tornare a casa chiedevo ai miei genitori se potevamo portarne un po’ con noi senza capire che ci sono cose che devono restare lì dove sono. I tramonti tinti di un rosa ghiacciato. Una coperta abbandonata sul letto, stropicciata come le pagine del libro su cui mi sono addormentata ieri sera. L’augurio del tempo e della speranza e dei baci – infiniti, che non si possono impacchettare in alcun modo. Le arance e i fiori di garofano che mi ha detto Alice che se li metti sul termosifone profumano tutto intorno. Il melograno e la sua opulente bellezza. La tavola imbandita. Le castagne, la lentezza che avvolge le giornate quando fuori è già buio. Il desiderio di impastare senza sapere bene cosa. Di burro e di vaniglia, sciolti in forno. Le luci degli alberi di Natale rubate da una finestra aperta. La voce di Michael Bublè. La mamma che inizia a chiedermi cosa voglio trovare impacchettato e io che le rispondo come sempre che non lo so. Carta da scartare, fiocchi di raso verdone, zucchero a velo anche sul caffè, il profumo della cannella, un vecchio maglione color caramello che avevo dimenticato di avere. Le mani che sanno di mandarino. Il pandoro per colazione, immerso nel latte. Love Actually domenica sera con i pop corn caramellati in quattro sul lettone come se il tempo non avesse cambiato nulla.

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Lo so che è assordante e chiassoso e pacchiano e invadente. Irruente non per nascita ma per deformazione. Vizioso, a cominciare dalla gola. E lo so che porta con se più di quanto dovrebbe. Che destabilizza gli equilibri, nel suo essere scomposto. E lo so che per molti non è facile amarlo ma se provate a guardarlo bene. Se provate a chiudere gli occhi. Se vi lasciate andare. Se vi spogliate delle paure, dei condizionamenti dell’anima, dalla nostalgia di ciò che è stato. Se ci credete, con più cuore e meno testa, forse saprà sorprendervi. Ben arrivato Natale.

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2 Comments

  1. Claudia

    Metti il mondo in pausa e torni bambino. In ogni caso, (ri)diventi il bambino che sgrana gli occhi e scopre quant’è bello luccicante affascinante sorprendente divertente colorato inimmaginato gioioso curioso il mondo.
    Buon Natale anche a te.

  2. Alice

    Spogliarsi della nostalgia di ciò che e’ stato. Quando la ferita era fresca e il dolore assordante. Poi il tempo e’ trascorso, lentamente all’apparenza ma in realtà velocissimo, e anche il Natale ha ripreso la giusta collocazione, nei nostri cuori. Ed e’ di nuovo festa.
    Non potevi descriverlo meglio. Si parte!
    Alice
    http://www.mypunkbox.blogspot.it

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