SCANDAL, LAMPONI, UN WEEK-END A CAPRI E QUALCHE CICALA

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Little Snob Things. Ovvero le piccole cose belle. Quelle che ci sono basta saper guardare. Momenti di trascurabile felicità come direbbe qualcuno che sa scrivere meglio di me. I desideri che anche se alla fine restano tali son così belli da avere. I pensieri che sanno di casa, i consigli della nonna, gli indirizzi da appuntare da qualche parte, la lista della spesa che non è tale se non la dimentichi a casa. Che quando mi chiedono il perché di questo nome a me vengono in mente queste cose qui.

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– More a iosa e lamponi sempre. Da qualche giorno a questa parte anche a colazione, insieme al pane leggermente tostato, al miele e al caffè americano.

– Una borsa di paglia, di quelle con cui puoi scenderci in spiaggia – certo – ma che sono stupende anche e soprattutto portate in città. Con i pon-pon colorati, gli specchietti e i campanelli quasi a voler annunciare il nostro arrivo (la mia preferita è quella delle Muzungu Sister intorno a cui sto amoreggiando da settimane, mesi e anni, un po’ come fosse Leonardo di Caprio)

– Bevete almeno due litri di acqua al giorno. E non dimenticate i limoni appena sveglie con un bicchiere di acqua calda che fanno bene (e per una volta ed una soltanto non mi riferisco ai baci dati e ricevuti, con le mani intrecciate dietro la nuca)

– Due passate di Incognito di Dior sulle mani: rosato come fosse cipria ma senza l’ombra di pallore alcuno che con la pelle abbronzata lo smalto chiaro è bellissimo. E anche più chic.

 – I materassini – anche se chiamarli così mi sembra riduttivo – di UrbanOutfitters.
Quel fenicottero deve essere mio. A costo di doverlo piazzare tra la vasca da bagno e il balcone.

– Cose da mettere in valigia per il we a Capri: un paio di sandali di cuoio invecchiato e scurito, una camicia bianca da uomo, lo spray BubleAndBuble perché i capelli di salsedine piacciono non solo a noi ma anche ai surfisti, l’ultimo numero di L’officiel che se c’è una cosa che adoro è la carta increspata dall’acqua, un mini short di jeans logoro che mi calza come fosse una seconda pelle, un vestito bianco di pizzo, creme solari protettive come se non ci fosse un domani o se ci fosse io non ci vorrei arrivare color amaranto, un tavolo già prenotato da Paolino perché altrimenti che Capri sarebbe.

– Le cicale che non esiste al mondo altro rumore in grado di riportarmi indietro nel tempo così velocemente. E farmi addormentare.

– Sunglasses: any suggestions?

– Ora qualcuno mi dica come ho fatto a sopravvivere tutto questo tempo senza Olivia Pope e senza Scandal. Ieri mi appellavo pubblicamente (qui) alla vostra clemenza e alla vostra sconfinata cultura in materia di serieTV. Un’ora dopo – a dimostrazione del fatto che so anche seguire i consigli non solo fare monologhi – ero inchiodata (e non solo nel senso di cervicale galoppante da visione del tredici pollici a letto tra cuscino e telecomando) Mac alla mano allo schermo. Tre puntate tre di fila, tre. E già mi manca.
Ecco.

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5 Comments

  1. Valentina

    A parte che dopo questo post sembra di essere già a CApri con te, ed è solo giovedi: #serenitàarota come direbbe qualcuno di molto saggio 😉
    E poi è bellissimo averti fatto scoprire Olivia Pope!!!benvenuta nel club!!!ti consiglio di andarci piano che il 24 settembre e la 5a stagione sono lontanissimi!!!
    Buon weekend Ale!! È sempre una gioia leggerti!!!

  2. Carlotta

    – Leggere (e rileggere) i tuoi post – come quei messaggi delle amiche che arrivano inaspettati e mentre li leggi già sorridi….anche se intorno a te c’è il delirio assoluto

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