QUANDO SIETE FELICI FATECI CASO

8691403d0a7abc9b7d60ab777330796e

“Dicono che il mondo è di chi si alza presto. Non è vero. Il mondo è di chi è felice di alzarsi”

No, io non mi sveglio ogni mattina felice e nemmeno presto. E no, non sono felice tutto il giorno. Ma provo ad esserlo almeno una volta al giorno. E a farci caso.

A questo punto probabilmente sarebbe opportuno discettare sul significato della felicità. Sul suo essere tale solo perché inafferrabile, estemporanea, indefinita e vacua (proprio comegli uomini che crediamo ci piacciano). Potremmo scomodare filosofi, secoli di dottrine e milioni di parole. Potremmo disquisire sulla ricerca della stessa condividendo l’ultima scoperta dell’università del Michigan. Potremmo ma non lo faremo perché la felicità a cui dovremmo ambire nel nostro quotidiano – quella che forse non ci trascinerà giù dal letto ma di certo ci aiuta a prepararci il caffè – è una cosa semplice. Semplicissima.

1744c4b6d53d6eaa21daa3ef77ea19f4

Come quando mi ritrovo a ridere fino alle lacrime per qualche cosa demenziale scritta in qualche chat con le amiche. Come quando corro sull’asfalto rovente con trentasette gradi che se mi incrociassi al semaforo mi chiederei “Ma non c’hai niente di meglio da fare?” e boccheggiando senza alcuna esitazione mi risponderei “A me piace così”.  Come quando all’ora del tramonto gambe incrociate sul divano, finestra spalancata e Jamie Callum a palla scrivo come in questo esatto momento. Come quando qualcuno mi sorprende. Come quando trovo parcheggio al primo colpo. Come quando mi innamoro di una canzone, di un’idea o di una persona. Come quando provo a cucinare, piedi nudi sul parquet consapevole che sarà una ciofeca. Come quando bacio. Come quando inizio ad organizzare un viaggio e non importa se sono trentasei ore a dodici chilometri da casa. Come quando la mamma mi prepara il mio piatto preferito. Come quando mi sveglio e trovo un bel messaggio. Come quando abbasso le difese e mi accorgo che non succede nulla se le cose – tutte – non sono perfette. Come quando mi addormento con il libro tra le mani e la luce accesa. Come quando l’esatto istante dopo una giornata in cui stendo le gambe nude sul letto. Come quando le lenzuola pulite che sanno di sapone di Marsiglia e di vento. Come quando il primo sorso di birra. Come quando vedo il mare. Come quando compro una tshirt bianca nuova di quelle da sette euro e venti che mi piace da matti come mi sta. Come quando allargo i miei orizzonti. Come quando mi accorgo di quanta strada mi abbia portato fin qui. Come quando non ho paura, prima di tutto di me stessa. Come quando fanno Il matrimonio del mio migliore amico in televisione. Come quando mi regalano due biglietti per un concerto. Come quando qualcuno mi passa a prendere in motorino che io adoro andarci anche se il casco mi schiaccia i capelli. Come quando torno a casa dopo una giornata di mare e come per magia non sono più verde mela della ValPutseria in faccia. Come quando un’amica mi chiama per raccontarmi una cosa bella. Come quando ti guardi allo specchio e – boh – forse mi sono sgonfiata? Come quando chi l’ha detto che le lucine vanno bene solo a Natale e il latte di mandorla solo d’estate? Come quando qualcuna di voi mi manda una mail di quelle che dopo averla letta devi prendere fiato. Come quando i capelli bagnati profumati di shampoo.

Ecco. Quando siete felici anche per le cose piccole banali e qualunquiste, fateci caso perché la felicità a prescindere da  quello che dicono Socrate o il rettore dell’università è quella. Saperlo essere ed esserne grati.

41b788cd954940bce3f50abcde9e656d 2d5716602d5f748c71343cc0220824fd

6 Comments

  1. Antonia

    Che meraviglia Ale. Adoro leggerti. Sono una lettrice silenziosa, ti seguo da anni e ti leggo da anni. Le tue parole sono stati d’animo, ti entrano dentro e ti cambiano la giornata.
    Un abbraccio

  2. Sofia

    Come quando nel primo pomeriggio di luglio tra una doccia, un caffè, il libro da studiare per l’esame ti leggo. Si, sono felice e ci faccio caso. 😉

  3. Kirina

    A parte l’aggettivo “qualunquiste” (il qualunquismo è un movimento politico e l’aggettivo ne indica l’appartenenza), bello il tuo scrivere sulla felicità 😉

  4. Tonia

    Leggerti è bello..cose semplici che accarezzano, sanno di semplicità e profondità allo stesso tempo..è bello immagginarsi e perdersi attraverso le tue letture.
    Grazie!

Lascia un commento