TAKE YOUR TIME (RUN TO ME)

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Dicono che quando inizi a pensare alla corsa come la soluzione invece che come il problema – generalmente quello delle sette meno dieci di sera e te che varchi la soglia di casa già stanca al solo pensiero di sfilarti le scarpe – sei una vera runner. Una di quelle degne di essere definite tali.
Dicono che quando smetti di pensare – quando inizi a concentrarti sulla respirazione, sul peso del piede sull’asfalto, sul tempo, sui battiti e sulle ripetute solo allora inizi a fare sul serio.
Dicono che quando riesci a dimenticare lui e il lavoro e cosa mi metto per la festa di venerdì sera e devo passare al supermercato a comprare il latte di soia e perché la colpa non è tua è mia e devo ricordarmi di chiedere quella cosa a Giulia allora sì che corri per davvero.
Dicono che quando superi i tuoi limiti tocchi la fatica – non prima, no quello che precede quel momento è solo strada senza un traguardo.
Dicono che senza sacrificio, senza costanza, senza tenacia, senza le ginocchia doloranti e le sveglie all’alba non andrai mai oltre i cinque chilometri.

Mettiti le scarpe.
Prenditi il tuo tempo.
Pensa. Fermati. Canta. Balla nella tua mente e non solo. Guardati intorno che Roma è la grande bellezza. Ascolta Cesare Cremonini se la cosa ti fa sgambettare meglio. Cambia strada se quella non ti piace. Sfogati. Suda. Fregatene prima della piega perfetta e poi di lui, che tanto perfetto non è. Respira senza pensarci che dovrebbe essere la cosa più naturale del mondo. Fregatene delle calorie o preoccupatene nella misura in cui ti consentono di mangiare un altro gelato ancora. Superati nell’idea che hai di te.
E ti accorgerai che stai già correndo, nel modo migliore in cui tu lo possa fare.

Quello della libertà.

(E poi a occuparsi del resto c’è Tom Tom Multisport) Meno nove alla #WeRunMilano, vorrete mica lasciarmi sola, ve?

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4 Comments

  1. Alessandra

    Le parole, intense e immediate, che mi servivano. Per iniziare. Per iniziare oltre quel mai, oltre ii continui rimandi. Pausa pranzo e mi compro un paio di pantaloncini. That’s it!
    Un abbraccio.

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