GOD SAVE LA TINTORIA, GLI SHORT DI JEANS E ANCHE CERTI LUNEDì

studded-hearts-exclusive-erin-wasson-hugh-lippe-so-it-goes-magazine-issue5-14

God save il borsone vuoto sul divano che attende me e la Sicilia che verrà e già sento il profumo della granita di gelsi e panna e brioche con cui farò colazione venerdì, sperando che io e la Giulia si riesca a non perdere il volo. Un bicchiere di acqua tiepida e un limone spremuto a stomaco vuoto tutte le mattine che dicono lo faccia sempre anche Miranda Kerr e non mi sembra opportuno non darle fiducia. La tuta smoking bianca di StellaMcCartney che manco Beyonce per un video nei sobborghi della periferia di LosAngeles oserebbe tanto e giuro che oggi vado in tintoria a ritirarla. God save Adam Levine: sugar, please – ed è quello che faccio – un cucchiaino pieno nella seconda tazza di Nescafè della giornata. E’ pur sempre lunedì. God save certe giornate di sole e di vento che potrei chiudere il Mac e andare al mare e credo lo farò, perché la libertà a cui aspiro è sopratutto questa. Le domeniche tra il letto e il divano e il pranzo a base di insalata apparecchiato a terra e tu seduta sui cuscinoni – finestre aperte e piedi nudi – e il caffè al parco che come per magia diventa birra, un po’ come nelle favole ma in quelle moderne senza principesse, draghi e cavalli ma con le amiche e un tripudio di pollini. God save l’estate che verrà e io lo so che nonostante tutto sarà sempre lei – acqua e sale e valige sfatte come certi letti e partenze e ritorni e un pizzico di malinconia e una dozzina di foto di quelle da stampare che se le guardi puoi anche dire che canzone stavi ascoltando. Certi baci e certe parole e anche certe notti. God save la curiosità che tutto muove – a cominciare dal culo dalla sedia per finire al mondo intero – e Asos e le friselle e la mamma e gli antistaminici e i muri ricoperti di gelsomini che il loro profumo sembra volerti annunciare il loro arrivo e i tatuaggi trasferelli che stamattina mi ci sono ricoperta le mani e il segno del costume sulla pelle e i cuori lievi quelli in grado di regalarti il peso della loro leggerezza e la galanteria che ti ricorda che – No, non sono tutti uguali gli uomini e alcuni sono meravigliosi –  e i fiori freschi sulla scrivania e gli short di jeans che credo me ne fotterò e li indosserò anche a cinquant’anni e Marcello Mastroianni e le foto dei miei nonni da giovani che ridono e l’avocado nell’insalata e lo smalto appena steso sui piedi appena fatti.

E gli uomini che si mettono ancora i calzini. Soprattutto loro.

4caf92e00f723a5a85613fd8d4ef9763

52420f03229279e04b10d5491d03cc71

a1c2b80f3d5ffee989efc8f44275f72d

a1d5892af98c8789fe52849e90a700cc

11143180_891853284189948_6354695774342466243_o

3d7c5a03a73e8b26062eae6b8bdd9df5

557ba85e9960fc76906144b114549089

7 Comments

  1. Caterina

    è la prima volta che leggo il tuo blog: sei davvero brava! Scrivi con delicatezza, arguzia ed una sottile vena sarcastica. Complimenti!

Lascia un commento