IL VANGELO SECONDO ALESSANDRA

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Il vangelo secondo Alessandra, capitolo la foto profilo. Ovvero come non bruciarsi le già vane speranze di limonare per colpa di 180×180 pixel.

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– Coerenza morale è fare in modo che tra di voi e la vostra foto profilo non intercorrano dieci anni, dodici filtri di Instagram e due matrimoni.

– A petto nudo solo se siete donne: maschi, anche meno eh.

– Lo slippino bianco, che tra i petti nudi rappresenta una categoria a se stante, solo se sei David Gandy oleato come la parmigiana di mia nonna dopo una settima al sole di Pantelleria. Altrimenti, ascoltate a me, mettete i jeans.

– Anche le tette sono roba nota dai tempi di Adamo ed Eva, sdoganate da Pamela Anderson, Madonna e Veronica Maya e il fatto che siano nuove di zecca – bendaggio compreso – non cambia la situazione. Meglio la schiena, le caviglie e i capelli.

– Ah, anche il sushi l’abbiamo provato tutti, mia nonna compresa. Che va pazza per Temakino.

– Piastrellame vario ed eventuale, termosifoni con bucato steso ad asciugare, sciacquoni del bagno, ringhiere vista tangenziale, tovaglie cerate con centrotavola di frutta stagionale: non siamo all’esame di arredamento d’interni al terzo anno di architettura. Grazie.

– Foto di gruppo di quelle che ci sta anche l’insegnante di filosofia della terza C che ti ritrovi a dover dire alle amiche – dove aver provato ad indovinare – “quello in alto a sinistra verso est tra le due gemelle di Shining e il tizio con gli occhiali di cui si intravede l’orecchio destro”: non benissimo.

– La foto di coppia solo se siete Carmen Russo e Enzo Paolo Turchi.

– Niente Belvedere magnum alla goccia, cravatte stile Rambo, camicie sudaticce aperte oltre il terzo bottone a meno che non vi chiamiate Dan Bilzerian. E soprattutto se poi vi localizzate alla Cabala.

– Niente profile picture stagionali: per il cappellino da Babbo Natale e il vestitino rosso con pon-pon bianchi copricapezzolo aspettate i primi di dicembre.

– Quelli che hanno scontornato la zia, il cugino di cui però è rimasto un gomito in inquadratura e l’ex fidanzata: ve prego, meglio un selfie sfocato e saturato in ascensore.

– L’arte va sempre bene, meno se avete superato i ventun’anni il poster di Bansky da novantanove centesimi di LIDL appeso alla parete delle camera a crudo, con un solo chiodo.

– E se potete evitate – almeno per l’occasione: niente gatti.

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5 Comments

  1. Monica

    fantastica, hai una capacità di scrittura che fa vivere le situazioni e le emozioni che racconti. Capacità più unica che rara, ti leggerò più spesso.

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