TU, CREDICI (A BABBO NATALE)

Monday22

Credici.

Nel Natale e in quel Babbo, dalla barba bianca e senza età. Anche quando ti diranno che non è come sembra, anche quando vorranno dimostrarti il contrario, anche davanti all’evidenza tu fai spallucce e credici. Ancora.
Senza farti domande e senza attendere alcuna risposta: fallo per te. Con consapevole volontà. Con ardente determinazione. Fallo. Credere è un atto che richiede forza e cuore. Nulla di più (come se già solo questo non volesse dire il tutto.) E di fede – di quella stessa fede che ora fatichi a riporre anche in una leggenda che ti sembra stupida agli occhi degli altri –  avrai bisogno nella vita perché altro non è che la capacità di fidarsi di questa umanità, di un amore, di una parola, di un sogno, di un’idea o di un uomo. Anche senza lucine, anche senza biscotti al burro nel forno, anche senza la neve che cade fuori dalla finestra, anche senza Love Actually a reti unificate, anche senza carta regalo da strappare con le mani, anche senza pandoro che io lo mangio solo per lo zucchero filato, anche senza l’aria fredda del Nord, anche senza il piumone a letto a ricordarti cosa è una casa.

In un mondo che sta perdendo la magia.
Tu credici.
Incondizionatamente.

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4 Comments

  1. Fra

    Sempre.

    (proprio perchè nel mondo si sta perdendo non solo la magia, ma anche tanta umanità, e Babbo Natale ci riporta un pochino indietro, a quando eravamo bimbi e molto più veri e di cuore di quanto non lo siamo ora, purtroppo.)

    Io scrivo ancora la letterina e gli lascio i biscotti con il latte, la notte di Natale.
    Ed ho appena compiuto 30 anni.
    (e mi emoziono sempre quando faccio l’albero, con tutte quelle sue lucette, non rende il cuore più leggero?)

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