THE SMELL AFTER RAIN

Monday3

C’è molta più umanità intorno a noi di quanta talvolta siamo disposti a vedere e di quanta forse il nostro cuore assuefatto da certe convenzioni può sopportare. Nelle piccole cose, quelle che ci circondano e noi incuranti continuiamo a guardare avanti perché alla fine è così che va. C’è molta più cura di quanto siamo disposti a credere in alcuni silenzi e in alcune parole – poche – pesate e pensate perché la fede è un talento. C’è molto più rispetto di quanto i luoghi comuni ci hanno portato a immaginare, in talune scelte. Anche in quelle che facciamo fatica a comprendere. Che vorremmo scompigliare come fossero capelli al vento ad asciugare. C’è un garbo che sa commuovere: quello delle sorprese che dicono molto più di quanto siamo capaci di fare noi che non sappiamo stare zitti un attimo. Quello di un messaggio che ti augura che sia un buongiorno. Quello di una tavola che ti ricorda che c’è una casa alla fine ad aspettarti. Quello che sa rincuorare. Quello che crede che i tuoi sogni siano un po’ anche i suoi, ed è con quella stessa intensità che ti dice di provarci. Quello delle mani che toccano e della bocca che bacia. C’è una bellezza spavalda in alcuni cuori, che sono quelli che bastano a se stessi al punto da poterne proteggere altri. E da incantare e ammirare e farsi ammirare ma senza sfacciataggine alcuna perché la spavalderia la si può perdonare solo agli adolescenti. C’è molta più bellezza di quanta forse vogliamo vedere perché la distrazione è diventata l’alibi delle nostre scelte. Anche di quelle che non facciamo.

C’è e dovremmo imparare ad amarla.
– Di pane. Di pioggia. Di un maglione lungo sulle mani. Di menta e rosmarino sul balcone. Così, oggi –

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