CASA E’ LI’ DOVE SI PUO’ FARE L’AMORE

Il privilegio di trovarsi dappertutto a casa  – dicono – appartenga solo ai re, alle puttane e ai ladri. Ma a me piace credere che non sia solo così.

Che alla fine possa bastare un maglione e uno spazzolino e una t-shirt in un borsone perché la casa è quel luogo che trascende i luoghi – tutti. Una porzione di spazio e di tempo dove puoi e devi tornare nonostante tutto e nonostante tutti. Ogni notte trascorsa da qualche altra parte. Un divano la domenica pomeriggio, il tavolo di un ristorante, il letto di un hotel. Il semplice trillo del telefono – quando sei dall’altra parte del mondo. A me piace pensare che di case il destino ne riservi a ognuno di noi tante, fino a quando avremo tempo e cuore. Alcune vicine e altre lontane. Vuote. Prive di tutto tranne che di te. Arredate fino a poter sentire il profumo della biancheria nei cassetti. Accoglienti di quelle in cui entri e ti viene subito voglia di toglierti le scarpe. Affollate di gente. Disordinate, con i bicchieri della sera prima sporchi sul tavolo accanto alla tazzina del caffè della mattina dopo. Silenziose con le finestre spalancate per sentire solo il vento. Una casa al mare intrisa di salsedine e umido. Una vista traffico. Con le lenzuola sfatte e qualcuno che dorme. A me piace pensare che con una casa nel cuore si possa andare ovunque (ma proprio ovunque) senza perdersi mai del tutto. Ogni porzione di fede e speranza con qualche libro iniziato e mai finito è una casa. Ogni volta che non ci siamo sentiti soli, in mezzo a questa umanità, è una casa.  A me piace pensare che casa sia dove sono i nostri amori: quelli passati, presenti e futuri con cui spartiamo o abbiamo spartito o spartiremo la consapevolezza che l’intimità è fatta di piccoli gesti, della capacità di condividere prima il vuoto e poi tutto ciò che ne consegue. E non importa nemmeno che si sia puttane, re o ladri o nulla di tutto ciò.

A me piace pensare che tutti i posti in cui si possa fare l’amore siano casa. Che buoni piedi, tanto fiato, anima e un pizzico di coraggio possano più di qualunque mulino.

Fosse anche quello bianco. Con Antonio Banderas incluso

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7 Comments

  1. Alessia A by A

    Ho sentito parlare di te da amiche in comune e adesso che ti ho scoperta e sono diventata “airòdipendente” !!! 🙂
    Anche io ho un blog ma ancora è molto molto primordiale e confuso.. Come me, forse !
    Baci
    A

  2. Lise-lotte

    Mi piace tantissimo questo post!
    Io che sono un pó una vagabonda, associo la sensazione di casa proprio alle cose che descrivi. È dove mi sento a mio agio, dove posso girare scalza, dove si sente il profumo di biscotti, dove c’è sempre una birra in frigo.
    Chi ha la capacità di adattarsi riesce sempre a portare un pó di se in un posto nuovo e sentirsi a casa.

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