AAA CERCASI JEANS. QUASI DISPERATAMENTE

Jeans

Una mattina ti svegli.
Apparentemente nulla di nuovo e nulla di diverso: il sonno è lo stesso di ieri e lo stesso di domani.
E le tue occhiaie sono sempre lì, dove le avevi lasciate la sera prima.
Accanto ad una birra vuota.
Ad una rapida occhiata potresti azzardare dicendo che è una mattina come tutte le altre.
Caffè. Doccia. Un paio di canzoni. Due whatsapp. Buongiornosustaceppa.
Una mattina esattamente come tutte le altre.
Fino a quel momento.
L’istante esatto in cui scopri che tutti – e dico tutti nessuno escluso – i tuoi jeans non vanno più bene.
Non ti capaciti di come sia possibile ma è così.
Vorresti sbagliarti ma la realtà vince su tutto. Anche sulla fede.
Mistero: al pari di quello per cui Belen ha appena compiuto trent’anni.
Sul sedere quello stesso jeans non cade come cadeva ieri.
E le cosce vengono fasciate in maniera irreparabile.
Ti sembra che qualcosa non quadri nemmeno all’altezza delle caviglie.
Per non parlare del lavaggio: è sempre stato così odioso o hai dormito particolarmente poco e particolarmente male?
Li sfili.
Ne infili un altro.
In una sola parola: una congiura.
Nemmeno la salopette.
Un altro tentativo perché sei testarda e caparbia.
E la speranza è l’ultima a morire.
Niente.
Nemmeno lui.
Il più fidato.
Il compagno di sbronze ed esami. Colloqui e primi appuntamenti.
Quella mattina si ribella a te.
Come se gli uomini e i capelli boccolosi e la forza di gravità sul fondoschiena non fossero da soli già abbastanza.

Se non l’avete capito: ho bisogno di comprare un jeans.
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Milan Fashionweek SS2015 day1, outside Gucci, barbara martelo
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