UN TUFFO DOVE L’ACQUA E’ PIU’ BLU

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Puffff.
L’istante in cui il tuo corpo tocca l’acqua. Un tuffo di piedi dove l’acqua è così blu da farti credere che non possa esistere altro blu all’infuori di quello, e non me ne voglia Re Giorgio. Il brivido, quella frazione di secondo in cui la sfiori. E poi la pelle d’oca, le gambe che fluttuano, i capelli che abbandonano ogni piega ed ogni regola. Come se il cuore smettesse di battare. Lì sotto dove non esistono voci all’infuori della tua. Dove la leggerezza ha un peso specifico: quello dell’assenza di un qualunque peso. La chiara percezione di essere tornata a casa. Respiri a fondo pur trattenendo il fiato. Risali, con gli occhi temprati dalla salsedine che tra poco si asciugherà sulla pelle e sul costume.

(Sarà che su una barca posso dire di esserci nata. Che ho paura di tante cose ma non dell’acqua neanche quando a notte fonda non si vede il fondo. Che è lunedì quattro agosto e a Roma ci siamo io, il caldarrostaro di piazza di Spagna e l’operatore di studio Aperto incaricato di fare il servizio sul caldo in città. Che mi manca, da matti. Che ho un colorito che nemmeno la vigilia di Natale. Che il mare toglie ma alla fine nel bilancio – quando tiri le somme tra quanto hai preso e quanto hai dato – scopri che ti ha lasciato così tanti segni e così tanti frammenti e così tanti momenti di non-trascurabile felicità che ti sentirai perennemente in debito con Lui)
Perché senza volerlo ti insegna che ci sono mille milioni di modi per tuffarsi, anche quando è così lontano che qui non arriva nemmeno un soffio di vento .
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4 Comments

  1. antonella

    ..sono tornata dalla Sardegna esattamente 5 gg fa, lasciandoci il cuore quando pensavo che ormai il mio cuore non fosse più destinato a perdere orientamento, ragione e battiti.
    Il tuo post mi riporta a quel mare, a quei battiti, alla sensazione che ho provato di 18enne, quando di anni ne ho il doppio.
    In ufficio, causa anche msg con la mia migliore amica, guardo dalla finestra il cielo nuvoloso e trattengo le lacrime e penso a quando rivedrò il blu.

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