TRENT’ANNI. DUE MESI E QUALCHE GIORNO.

75bc20ed707696211284343f763f3a4d

Ho constatato che la forza di gravità esiste e non importa quatti squat tu faccia, quante volte – seduta alla scrivania durante la giornata – tu stringa le chiappe, quanti drenanti tu sciolga nel caffè: il culo prima o poi cede e quel giorno è bene che tu ti faccia trovare pronta. Ho preso piena consapevolezza delle mie intolleranze e allergie – latenti fino ai ventinove anni e undici mesi e una manciata abbondante di giorni – e ora mi ritrovo con più Valsoia nel mio frigo che in quello di Gwyneth Paltrow. Ho deciso di somigliare solo a me stessa. Ho capito che forse nonna non aveva tutti i torti quando mi diceva che mi sarei pentita di quella massa di capelli bagnati sul collo da maggio a ottobre: io che vado più spesso dall’osteopata che da Zara. Ho iniziato a collezionare scarpe e ancora non ho smesso. E ho iniziato a collezionare anche biancheria e ancora non ho smesso. E il combinato delle due cose ha determinato che abbia iniziato a collezionare anche drammi sentimentali quindi è bene che mi faccia due domande. Ho trascorso  il venerdì sera con Gabriele, sul divano della terrazza. Cercando di farmi perdonare il fatto di non essere andata al suo quinto compleanno (perché ero sul set con tre dromedari e due zebre ma questa è un’altra storia) rispondendo a tutti i suoi perché. E amore della zia mi perdonerai se alla domanda “Perché non si vede la luna?” ti ho risposto “Tesoro, ma starà dall’altra parte del palazzo” ma anche tu: ti sembra che ho la faccia di una che sa qualcosa di pianeti e macchine di formula1? Ho appurato che non c’è nulla che due aspirine, un piatto di carboidrato violento, un pianto terapeutico e un giro di shopping non possano risolvere. E non c’è giornata che alla fine non volga al termine. Ho capito che il sesso è come cenare con una tazza di latte freddo e una busta intera di Pan di Stelle, senza nessun timore di ingrassare. Che la vera trasgressione è fottersene e restare a casa il venerdì sera. Ho deciso che spenderò i miei soldi in viaggi e che quella del little black dress in valigia è una stronzata: secondo me ai cammelli e ai monsoni del mio mini vestito nero non gliele frega nulla tanto vale che lo lasci direttamente sul divano di casa e al suo posto porti un k-way. Che ho pur sempre la piega da salvaguardare. Ho scoperto che quando entro da Mango ciò che desidero più di tutto non è la giacca in simil pelle o la camicia in acrilico ma la vaporetta perché in fondo sotto lo strato di anticellulite e le due passate di Ruby Woo si nasconde una casalinga. Ho preso atto che a parte me negli ultimi tre weekend si sono sposati tutti: anche quella che al terzo anno di università aveva all’attivo un limone solo con l’animatore adibito allo small village.

Ma in compenso ho smesso di supplicare: Dio o chi per lui, gli uomini, l’universo, il destino e anche me stessa. E di stirarmi i capelli.
E con fierezza mista a incredulità posso dire:  son traguardi.

91098653cca7221c9fb41459d43fc30a

d419f0ff266e7b9e2f1802776b0fd3e3

a_15

afac7ce36008a9655d6c8e364571fc84

2fab1c75c2d8c315e49e38506b5f0c71

dff0d179ba27c49fc430d7b331e5dc399adabb89ac15c42c81e0bfda9da1dd4f

9 Comments

  1. Veronica Dusi

    Si felice. hai tutto! e chi se ne … dei matrimoni a volte sono solo un pezzo di carta o per qualcuna un pretesto…
    Se come scrivi sai scegliere , avrai un giorno avrai un vero principe….

  2. ChicChissima

    Sacrosante parole!
    E aggiungo, il matrimonio non è un traguardo, io ho smesso di pensarci ai 32 anni dopo una storia di 8 anni finita. Tre mesi dopo ho incontrato un’altra persona, non mi sono mai sposata. E ora non mi sposerei più perchè il mio traguardo è stato proprio non sposarmi ma avere accanto una persona stupenda e oggi una figlia fantastica di 15 mesi.
    Insomma ci sarebbe di che parlare per ore!
    Guarda sempre avanti, impara ad essere clemente con te stessa, apprezza i tuoi limiti. Una persona ti completa ma alle volte si è perfetti anche da soli. L’importante è cercare di essere sereni e felici. Buone vacanze!

  3. Lise-lotte

    Bellissimo! La consapevolezza di sè è il bene più prezioso, cambia tutta la prospettiva, non siamo più trottole del destino, di uomini, di scelte sbagliate ma semplicemente protagoniste, fiere e orgogliose della nostra identità.
    Che traguardi! Un abbraccio

  4. Gloria

    Già .. son traguardi e hai messo nero su bianco i miei 32 anni e dodici giorni. Grazie Ale sempre bello e commuovente leggerti. Un abbraccio

Lascia un commento