CORR.WHY? WHY NOT?

#nike #run3

Perché? E’ questa la domanda delle domande, quella che racchiude in sé tutto. La curiosità, il desiderio di fare quel passo che ti consente di avere una risposta – o almeno di provarci ad averla – quel voler scoprire cosa si cela al di là. Di un angolo, di un nome, di un silenzio, di un gesto. Di due gambe che si inseguono ritmicamente, di un cuore che accelera il suo battito, di un respiro che diventa più insistente. Come quei corteggiatori che non si trovano più.

Corri.

#nike #run2

Seguendo il ritmo del tuo respiro. Il battito del tuo piede sull’asfalto. Per sciogliere le gambe e la testa, perché non siamo solo carne ed ogni passo ce ne rendiamo conto. Nel esatto istante in cui percepiamo la fatica sentiamo di essere vive. La mattina, quando tutto intorno a te dorme. Per staccare, e non solo i piedi da terra. Per uscire da ciò che sei perché lì sei solo tu. Senza maschere e senza mascara. Corri con te stessa e per te stessa, superando te stessa. Limiti e paure. Le cicale: perché ti piace sentire le cicale. Lo fai perché l’unico vestito che hai trovato da Zara era una small. Perché stasera vorresti urlare. Corri più forte. Respira consapevole. Perché per correre ci vuole consapevolezza. La capacità di sentire: la terra sotto di te, il tuo corpo che vibra, il sangue che pulsa. Lo fai, nonostante la fatica. Leggera. La piega dei capelli è il tuo ultimo problema. Sei tu, da sola. Corri. Alza il passo e passa indifferente tra il tempo ed i luoghi. Il tramonto dietro di te. Ascolta, finalmente, la musica e la tua testa. Piove o forse c’è il sole, ma ora non conta. Corri perché la libertà è un diritto, certo, ma è anche un dovere. E richiede rispetto ed impegno. Corri e sudi. E ti si arrossa il viso, senza dover passare due pennellate di Terracotta. Perché ti viene naturale farlo, per cinque o per cinquanta minuti. Rallenta, riprendi fiato. Il cuore batte, sotto la maglietta. Tremano le gambe e i pensieri.

Corri. E ti ritrovi a sorridere.

#nike #run4

7 Comments

  1. Vittoria

    Vedo che anche tu sei stata contagiata dalla corsa. Io ho iniziato tre mesi fa, quando mi sono lasciata dal fidanzato, perché alle sette uscita dalla biblioteca dopo una giornata di studio non sapevo più cosa fare. Quindi mi sono messa le scarpe da ginnastica e ho iniziato a correre. E non mi sono più fermata.
    Buon lunedì Ale (sì, io sono quella che si prende confidenza).
    Baci,

    Vittoria from 5 IN THE MORNING
    http://vittoriafiveinthemorning.blogspot.it/

  2. arlia

    Aiuta a scaricare.
    Ho iniziato da pochi mesi: un’alternativa estiva (allo sci), che potesse essere praticabile ovunque.
    Ho scoperto poi che non è solo un buon allenamento, ma anche uno spunto per dedicare un tempo ad osservare ciò che ci circonda … il tempo è diventato il nostro più grande lusso!
    Poi c’è il divertissement dell’abbigliamento. E così la brassiere nike l’ho abbianta al pantaloncino Sweaty Betty.
    Per recuperare spazio, partenza per le vacanze con le scarpe da running ai piedi

  3. Lucia

    Io corro la mattina con le mie amiche, al fresco con gli occhi un po chiusi all’inizio ma sveglia come un grillo appena arrivo in ufficio.
    Libera la mente!
    Libera il cuore!
    E ti regala tanta energia ..e il fisico asciutto!
    Un abbraccio forte!

  4. Sara

    Confermo tutto, è T U T T O vero, ed è la risposta alla signora che ho incrociato l’altro giorno “ma perchè? Lei non ha mica bisogno di correre…” e invece si, ne sento proprio il bisogno!

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