DOVREMMO SENZA SE E SENZA MA

In quelle scatole bianche di cartone, in cui custodiamo i nostri tacchi, dovremmo chiudere le nostre insicurezze. Tutti i se fossi più magra. Tutti i ma non posso perché non sono alta. Dovremmo lasciare agli uomini l’ansia da prestazione, almeno quella, visto che a noi già tocca la ceretta. Accatastare sulla sedia vicino al letto non solo i vestiti della serata appena finita ma anche tutte le immagini – distorte – di noi riflesse in uno specchio sempre troppo poco indulgente. Guardarci, senza un filtro di Instagram. Dovremmo essere meno severe con noi stesse perché non lo siamo nello stesso modo con gli altri. Essere consapevoli, dei nostri limiti – si – ma sorprenderci del fatto che sono sempre più lontani di dove crediamo. Essere presenti, alla lezione di Pump, ma soprattutto nelle nostre vite. Smetterla di percepirci per ciò che non siamo ma che vorremmo essere. Avere ambizioni e miti all’altezza dei nostri sogni (e modestamente in quello siamo straordinarie). Dovremmo essere grate alle nostri madri, e a madre natura, anche se di Gisele io non ho nemmeno il mignolo del piede sinistro.

Perché tutto è relativo, la bellezza in primis. Tutto tranne noi.

Dovremmo volerci più bene.

9 Comments

  1. Maria Katia Doria

    Hai ragione. Dovremmo amarci di più e guardarci allo specchio come la più autentica delle principesse. Ma in certi giorni è davvero difficile, così come credere ad una primavera che ancora non c’è.

  2. paola

    Certo. Ma neppure azzerare il nostro senso critico! Talvota le persone affligono il prossimo (che, malcapitato, condivide lo stesso percorso) con visioni di rara bruttezza.
    Bandite quindi le magliette corte a chi ha le maniglie dell’amore, le minigonne inguinali alle gambe da centravanti tozzo, gli abiti francobollo alle “boia chi molla” di mezza età (anche se il chirurgo plastico ha fatto miracoli), i legging impalpabili a chi ha la cellulite …

  3. Raffaella

    Tutto è relativo…la bellezza in primis…verissimo sopratutto quando entri nel reparto ginecologia oncologica di un ospedale e respiri per una settimana il dolore di donne che non hanno più speranza di vita…quando esci da lì fidati che puoi vivere benissimo anche con il culo calato, le tette imperfette e le gambe tozze perchè anche se non sei Gisele…VIVI!!!

    1. Chiaretta

      Le amiche dovremmo ascoltarle solo in questo caso però….
      quando ci dicono che siamo belle!
      molte molte volte è preferibile fare affidamento solo su noi stesse e non affidarci al pensiero di altrì!
      non c’è niente di più sincero e severo dell’opinione che abbiamo di noi stesse…
      quanti abiti che adoro non avrei comprato se avessi ascoltato solo l’opinione delle mie amiche…
      non mi pento di nulla….neanche di quei 5 cm di coscia non proprio tonica che ho mostrato, che mi hanno fatto sentire bella…

  4. Elena

    Si Ale…è tutto vero…e questo tuo post capita a pennello in questo periodo della mia vita,sono troppo insicura e vorrei sempre essere il di più che non sono…dobbiamo volerci più bene.

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