Il vangelo secondo Alessandra – Desperate HousewifeThe Gospel according to Alessandra – Desperate Housewife

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Il vangelo secondo Alessandra
Ovvero pillole di saggezza in versione pasticca anti-calcare.

– Il piumone dell’Ikea. Che ancora mi chiedo perché invece dell’ennesimo tutorial sullo smokey eyes perfetto in due minuti al semaforo nessuno voglia rendersi davvero utile spiegandomi come si fa ad infilare il piumone nel copripiumone, in meno di mezz’ora e senza farsi le passeggiate. Evitando di ripetere che il mantra è “tieni gli angoli”. Grazie.

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The Gospel according to Alessandra

That is, pills of wisdom in anti-limescale drops version.

– the duvet by Ikea. I still wonder why, instead of making the umpteenth tutorial about the perfect smokey eye in two minutes at the lights, nobody really wants to make himself useful by teaching me how to stuff the duvet in its cover, in less than half an hour and without taking a walk. Avoid to repeat the mantra “keep the corner”. Thanks.

– God save la lycra e tutti i vestiti di lycra che li tiri fuori dalla lavatrice e sono già asciutti e non devi stirarli. Le friselle salvacena e il Philadelphia che è un po’ la giacca nera del frigorifero: va bene con tutto. La mamma e quella sua mania di surgelare tutto quando viene a trovarmi. Le piante finte dell’Ikea che ho scoperto che non vanno innaffiate e son cose meravigliose. Il cuscino di piume d’oca per la cervicale che io lo porterei con me sull’isola deserta.

– Dicono che un’amante cessi di essere tale quando inizia a stirare le camicie: ci sono ottime possibilità che io resti tale a vita

– C’è una casalinga disperata in ognuna di noi, nascosta dietro strati di mascara e dietro un paio di ciglia finte ma c’è. C’è una Beyonce nascosta in ognuna di noi, nascosta dietro strati di cellulite ma c’è. Ecco: tenete nascosta la prima e date libero sfogo alla seconda. Anche in casa.

– Undici anni di vita lontana da casa e ho imparato che se ti cade un anello nel lavandino non devi assolutamente aprire l’acqua. Che le lastre del femore della portiera aprono le porte che è una meraviglia. Che io le zucchine per quanto ci provo le brucio sempre. Che Argentil è un must-have irrinunciabile, al pari della nuova Lady Me Menudiere di Sara Battaglia.

– Le grucce non sono mai abbastanza. Come le scarpe.

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–  God save the Lycra and all the Lycra clothes you take out the washing machine  and are already dry and you don’t have to iron. The friselle save-your-dinner and the Philadelphia which is a kind of black blazer of the fridge: it suits everything. Mum and her quirk of deep-freezing everything when she comes to visit me. The fake plants of Ikea which I found out are not supposed to be watered and still are amazing. The goose pillow for the cervical arthrosis I would take with me to the desert island.

– They say that a lover stops being a lover when she starts ironing shirts. There are good chances for her to remain like that for life.

– There is a desperate housewife in each of us, hidden beneath coats of mascara and a pair of false eyelashes, but there she is. There is a Byonce hidden in each of us, hidden beneath layers of cellulite, but there she is. Here it is: keep the former hidden and let the latter out. Even at home.

– Eleven years far from home and I’ve learned that if a ring falls down the sink you have to do everything but run the water. That the porter thighbone’s X-rays open the doors perfectly. That there is no way for me not to burn zucchini every time I cook them. That Argentil is a must-have you cannot give up to, just like the new Lady Me Menudiere by Sara Battaglia.

– Clotheshangers are never enough. As shoes.

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17 Comments

  1. Anna

    Come iniziare bene la giornata…leggere le tue parole e sorridere ritrovandosi in ogni frase!
    Sarò ripetitiva ma AMO il modo in cui scrivi.

    Buona giornata
    Annna

  2. Klizia

    Risposta in merito al misterioso rapporto piumone-copripiumone: devi tenere gli angoli si, ma dopo aver girato a rovescio il copripiumone poi fai combaciare gli angoli del piumone con quelli del copripiumone (ovviamente non dalla parte dell’apertura) e rigiri dal verso giusto il copripiumone in modo che il piumone ti rimanga dentro…..a scriverlo sembra più difficile che a farlo…..ma il metodo è testato…. anche io ho alle spalle tre anni di vita a Roma 😉

  3. Manuela

    Ale cara, aprire oggi il tuo blog è… come dire? Serendipity. Stamattina quasi all’alba mi sono chiusa nel mio baretto di Trastevere, dietro casa, con il nano infagottato, un cappuccino gigante e una pila infinita di riviste d’arredo. Nell’ordine: Elle decor, Maison et Travaux, Grazia Casa, Coté Sud… insomma ho aperto un mutuo con l’edicolante che all’acquisto mi guardava con gli occhi di fuori. “Signori’, ma che ce deve fa’ co’ tutta sta robba?” Semplice. E’ ora di ristrutturare casa! E non c’è cosa più bella del vedere le tue foto che rispondono in tutto al mio gusto.
    Ti seguo sempre!
    Love.

  4. Cappuccio e Cornetto

    Per unire l’utile al dilettevole: sfodero la Beyonce che è in me infilando il piumone nel copripiumone negli angoli alti, salendo sul letto e ballando /saltellando finché tutto quello che parte dagli angoli alti non si è sistemato da solo, grazie alla legge di gravità. Si può fare con una certa grazia, se hai la giusta musica di sottofondo. La pancia di sette mesi al momento toglie la grazia ma tant’è – quello che conta è l’attitude no?

  5. Raffaella

    Ogni tua frase è una riflessione seguita dalla mia classica esternazione “vero…non ci avevo pensato”….cosa dire…un viaggio dentro la mia femminilità e mi serviva…altrochè se mi serviva!

  6. Lia

    La tua scrittura è una meraviglia Alessandra. Condivido con te la passione per la scrittura e per la moda, non quella urlata, autofotografata e postata a tutti costi, ma quella intima, personale, oserei dire Snob.
    Posso chiederti dove trovi le foto dei tuoi articoli?
    Lia

  7. Lisette

    Evidentemente da Ikea hanno penuria di bottoni! Io ho risolto lo spinoso “problema piumone” scucendo un po’ l’asola dentro la quale infilarlo…. Poi ho aggiunto un paio di bottoni per richiuderlo! C’est plus facile ; )

  8. Amber

    hahahaha!! io come casalinga disperata sono una frana totale. L’unica cosa che mi riesce bene é qualche trucchetto ai fornelli.
    a tal proposito mi sento di suggerirti un piccolo segreto:
    con la pasta sfoglia pronta della buitoni puoi fare in pochissimi minuti un ottimo strudel di mele. (infatti la pasta dello strudel non prevede zucchero, quindi quella salata va benissimo). devi solo farcirla con gli ingredienti che trovi in qualsiasi ricetta online (zucchero, biscotti secchi sbriciolati, mele sbucciate e tagliate a dadini, burro fuso, uvette e frutta secca a go-go, e cannella come se non ci fosse un domani)
    l’unico trucco da ricordare: tagliare lo strudel a fette appena esce dal forno. sennò il vapore delle mele calde ‘inzuppano’ la pasta e al posto del classico dolce tirolese ti ritrovi a mangiare pane pucciato nell’acqua. e non mi sembra il caso.

    baci!
    amber
    http://have-you-ever-hated-yourself.blogspot.it/

  9. Federica

    Ciao Ale,
    bellissimo il blog aggiornato!
    Io per il piumone ho trovato un ottimo rimedio…non molto glamour, ma in 10 minuti ci se la cava…ci si arma di quattro elastici per capelli e ogni volta che si fa coincidere l’ angolo piumone in quello del copri si lega stretto…alla fine chiudi sotto e lo sbatti nell’ aria e voilà…cavi gli elastici ed è fatta!!!

  10. CHIARA

    Il misterioso rapporto piumoneikea-copripiumoneikea solo mia madre riesce a risolverlo!!
    Per il resto.. Cosa vogliono le ragazze? Io per adesso mi accontenterei della splendida lampada da tavolo della prima foto…

    Complimenti Alessandra!!

    Chiara

  11. Margherita

    Condivido tutto,tranne il puzzosissimo Argentil. Io l’ho sostituito con bicarbonato e un goccio d’acqua..economico ed efficacissimo

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