Come quando

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Come quando stendi un velo di miele su una fetta di pane caldo. Appena sveglia.

Come quando hai voglia di concerti. E di una coroncina tempestata di strass. E di un’isola siciliana ora, che l’estate è ancora lontana.

Come quando hai deciso che sarà Buena Vida, il prossimo.

Come quando per quanto io possa amare i tacchi, alti, trovo che i piedi nudi con due passate di smalto rosso siano qualcosa da perderci la testa.

Come quando ascolti Beatiful Girl, degli INXS. A palla e a pelle (e Spotify, diciamocelo, è una figata pazzesca).

Come quando ho voglia di marmellata fatta in casa. Ma che sia a prova di me quindi se avete qualche ricetta di quelle veloci e facili e che non mi obbligano a traslocare dalla tana del bianconiglio io sono qui.

Come quando ti chiedi, come ogni lunedì che si rispetti, tra quanti giorni sarà venerdì.

Come quando pensi che sarebbe bello andare sulle giostre. E sulle montagne russe. E mangiare zucchero filato, oggi pomeriggio.

Come quando “Non è vero che andrà sempre tutto bene ma non siete obbligati a stare da soli”.

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8 Comments

  1. Chiaretta

    Buongiorno Ale!
    Credo che questa sia la prima volta che ti commento, anche se ti seguo da anni ormai 🙂
    Vorrei farti i complimenti per il tuo stile, per il tuo blog, per la tua ironia intelligente, ma penso che tu sia abituata a riceverne di questo tipo e quindi sarei banale.
    Ti lascio invece la mia ricetta personale di marmellata, nata per caso quando la scorsa estate ho raccolto circa 5 kg di susine dall’albero del nostro piccolo terreno.
    Ho lavato bene 1 kg di susine (puoi scegliere qualsiasi tipo di frutta suppongo, io ho bissato con le more), denocciolate, e le ho messe in un pentolone sul fuoco medio, coperto. Girandole di tanto in tanto, noti che rilasciano la loro acqua. Dopo circa 1 ora e mezza ho preso la poltiglia ottenuta e l’ho passata col passaverdure, quello a mano, perché non mi piacciono i pezzi di frutta nella marmellata. Ho rimesso la marmellata nel pentolone e l’ho assaggiata, per capire quanto zucchero mettere e ne ho messo 300 gr (la frutta era dolce di suo). Ho messo anche uno spicchio di mela, che rilascia pectina e quindi aiuta a solidificare il composto. Ho lasciato cuocere un’altra ora e mezza, sempre mescolando e lasciando il pentolone scoperto l’ultima mezz’ora, per far asciugare la marmellata.
    Dopo questo periodo, ho riempito dei vasetti di vetro (precedentemente sterilizzati mettendoli in acqua bollente) , chiudendoli solo DOPO averli riempiti tutti. Li ho chiusi e capovolti, lasciandoli così finché non si sono raffreddati (tutta la notte?).
    Se provi questo procedimento, fammi sapere come viene 🙂

    Un abbraccio, buona giornata

    Chiara

  2. Manuela

    Come quando una tua vecchia conoscenza ti propone finalmente un’ora e un giorno per quel famoso aperitivo: giovedì alle 19.30! Un calice di vino, duemila chiacchiere, un cestino di idee da rovesciare sul tavolo. C’est bien?? <3

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