Piccole principesse crescono


Un giorno avrà una bimba –  si, un giorno non proprio tra poco ma un giorno mi piacerebbe averla una bimba. 

O un bimbo, che sia chiaro. 
O magari una bimba e un bimbo, che le pari opportunità sono un evergreen un po’ come una giacca di Chanel. E poi avere un fratello per casa ti fa abbassare di gran lunga le aspettative nei confronti dell’universo maschile e credetemi non esiste corso preparatorio migliore sul mercato.
Ecco, quel giorno, vorrei farmi trovare pronta e così ho pensato di portarmi avanti con il lavoro e ho iniziato a stilare una piccola lista di cose da insegnarle. Piccoli mantra. Suggerimenti, leggeri si, ma non troppo. Consigli che si sa le mamme esistono per quello: per parlare e per non essere ascoltate. Senza nemmeno potersi permettere il lusso di dire “io te l’avevo detto” ma con quella vocazione ad esserci sempre. E comunque. 

Allora: 

Hai presente la bambina più carina nella foto di classe? Ecco, ora guarda un po’ più in là, quella alla sua destra. Nella vita imparerai che è lei che devi temere.

Non alzare le mani, mai. A nessuno e per nessuna ragiona al mondo. Con il tempo avrai modo di constatare che la vita ci pensa da sola. E che gli schiaffi arrivano per tutti. E per tutte. Infischiandosene del trucco e della messa in piega. Ovviamente puoi usare i piedi per prendere a calci qualche uomo: che secondo te la mamma perché ha tutte quelle meravigliosa scarpe con il tacco? 

Peggio di un uomo tirchio è solo l’uomo privo di ironia. Evita entrambi. 

Lascia stare i calciatori. Credimi. Lasciali alle veline. Alle letterine. E alle olgettine. Tu punta i rugbisti. Mica Gisele è una sprovveduta, eh (nel caso in cui fosse un maschietto lo convincerò che con il rugby si rimorchia di più. E non cominciasse con quella storia del calcio ad otto il lunedì sera con gli amichetti che lo mando a fare il boy scout)  

Hello Kitty è il male. Non un pigiama, non un peluche, non una insignificante mollettina per capelli. Che mi tocca vestirla Agent Provocateur in culla per evitare che si affezioni al pile rosa Big Babol di quel animaletto bianco con i baffi.

Francoise Sagan nel numero di Vogue che le fu commissionato e dedicato al tubino nero disse che “Un abito è davvero un abito solo quando un uomo ha voglia di potervelo togliere” ma magari di questo ne riparliamo dopo il giorno della laurea…

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