E’ lunedì. E piovono glitter.

E’ lunedì.


E’ arrivato novembre anche se l’aria, lì fuori la mia finestra nel cuore che più cuore di Roma non si può, è carica di umido e di pioggia, grigia e bianca, che sembra di stare nella mia amata Venezia, un giorno di metà settembre. 
E’ lunedì e si sbadiglia con il segno del cuscino ancora lì, tra l’occhio e la guancia, nonostante il caffè, il cappuccino e il caffèlatte freddo macchiato caldo. 
E’ lunedì e ci vogliono le cose belle, quelle che scaldano la giornata e ricaricano l’anima. I pensieri fatti e scritti, la lista delle cose da fare che non importa se alla fine non le facciamo perché a noi piace così: progettare e mandare tutto all’aria, programmare e poi lasciare che il meglio distolga l’attenzione da quella lista fatta di stelline e punti fermi, come una folata di vento su un mucchio di glitter. 

E allora ben venga un giro all’Ikea con Olly e Chicca perché voglio le lucine bianche in casa, questo Natale. E poi sono finiti i biscotti allo zenzero.
Dobbiamo organizzare la nostra fuga a Londra: il biglietto è stampato. La lista dei luoghi del cuore già pronta. Rimane solo da capire come chiudere in una valigia il week-end di tre ragazze. 
E poi c’è Firenze e Torino, che mi aspettano.
Voglio incastrare in agenda la mostra all’Ara Pacis dedicata a Enrico Lucherini e al dietro le quinte di cinquant’anni di cinema italiano. 
Caramel Apples: avete la ricetta, vero?
Una pelliccia maculata, la maglia a righe di Petit Bateau, il kindle, una merceria che sembri uscita da un film di quelle con una signora dai capelli bianchi che rovista con quella lentezza che non puoi non ammirare, antica e così anacronistica abituati come siamo al tutto-e-subito-e-ora, tra bottoni di madreperla e fili colorati, una foto nuova per la parete sopra il letto.
Un pomeriggio da Massimo che i capelli sono decisamente troppo lunghi. E chiedono un po’ di coccole, uno shatush e una pennellata di henné. 
Ed un pensiero costante che diventa, con il tempo, una certezza che a quanto pare la felicità è tanto rara quanto lo è la capacità della gente di apprezzarla. Di difenderla. Di riconoscerla. E di tenerla stretta a sè. Che ci sarebbe da imparare dai bambini e dalla loro tenacia: loro che quell’orsetto di peluche non lo lasciamo mai. 








29 Comments

  1. Antonella

    Buon Lunedi dolcezza!!
    Curiosità..ovviamente non senza ricambiare:
    – lista dei luoghi di Londra…la condividi visto che a dicembre sarò là??
    – Why Turin?? Sono di Torino e mi chiedo cosa ti possa portare qui…

    Si, ricambio con la ricetta delle mele caramellate…io uso la ricetta e i passaggi di http://www.timangio.com …di seguito COPIO E INCOLLO:

    4 mele
    100 ml di acqua
    40 gr di miele
    500 gr di zucchero
    4 bastoncini di legno
    1 bustina di vanillina
    1/2 cucchiaino di cannella
    1 pizzico di colorante rosso in polvere
    3 chiodi di garofano

    Preparazione:

    In un pentolino lasciate sciogliere lo zucchero con il miele e l’acqua. Quando si sarà sciolto aggiungete i chiodi di garofano, la vanillina, la cannella e il colorante rosso. Mescolate e inserite nel composto il termometro per marmellate e attendete che la temperatura salga fino a 140°.

    Mentre lo zucchero cuoce preparate le mele. Togliete il picciolo e inserite al centro della mela il bastoncino.

    Quando lo zucchero è arrivato a temperatura desiderata immergete la mela nel composto.Immergetela bene fin quando la mela non sarà completamente caramellata. Fatela scolare e mettetela a raffreddare su carta da forno.

    Quando si sarà raffreddata servitela.

    Bacione

  2. Alessia

    E’ lunedì e ci vogliono le cose belle, quelle che scaldano la giornata e ricaricano l’anima. I pensieri fatti e scritti, la lista delle cose da fare che non importa se alla fine non le facciamo perché a noi piace così: progettare e mandare tutto all’aria, programmare e poi lasciare che il meglio distolga l’attenzione da quella lista fatta di stelline e punti fermi, come una folata di vento su un mucchio di glitter.

    Anche perché ci sono gli imprevisti che non puoi programmare che ti rovinano la giornata… l’umore e ti fanno sparire la frivolezza…

    Firenze? Quando?

  3. Alessandra

    Ecco, la difficoltà è riconoscerla la felicità. Accorgersi di avere già ciò che stiamo cercando e fingiamo o vogliamo non vedere. E ci accorgiamo di essere stati felici, quando la felicità -delusa e arrabbiata- ci ha lasciati. Con un po’ d’amaro in bocca.

    Ps: il kindle no! E dove lo mettiamo l’odore dei libri appena comprati, di un libro vecchio abbandonato e ripreso dalla libreria, il libro preso in prestito da una piccola biblioteca di provincia? Quello è un odore vero, poetico, intenso. Insostituibile!

    http://almenounmilionediscale.blogspot.it/

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