Che profumo hanno le peonie?

Chi passa di qui, per il tempo di un caffè e di una sigaretta, cerca leggerezza, una ventata di frivolezza, un tocco di romanticismo. Qualche parola sulle ultime tendenze, lo screenshot di una chiacchierata tra amiche che abbia ad oggetto un paio di scarpe, un soffio di ironia. Amore, una foto di Parigi in bianco e nero, il profumo di un mazzo di peonie. 

Nulla di tutto ciò, oggi. Ora.

Ma una semplice constatazione: smettiamola con questo smanettare continuo su whatsapp.
La verità è che siamo diventati noiosi. Incredibilmente banali.  Aridi e scontati.
Noi e il nostro interloquire per emoticons. 
Noi e il nostro ridere attraverso due semplici lettere A-H.
Noi e il nostro affidare gli esiti delle nostre vite ad un’applicazione. 
Noi e il nostro donare le sorti di un amore ad un pensiero frettoloso incastrato, manco fosse la lista della spesa, tra il volante e il semaforo, interrotto nel suo divenire dall’irruenza di un clacson troppo forte. 


(Pffff. Invia.) 

Torniamo a dare alle parole l’attenzione che meritano: quella di un soffio di aria che parte dal cuore, attraversa le labbra e conquista ciò che per natura le appartiene. Lo spazio di un secondo. 
Torniamo a dare alla risata il tono che le spetta. Perché a volte si sorride e altre si ride fino a sentire il fiato spezzarsi in gola. E le differenze sono quelle che contano, sempre. 
Torniamo a dare all’amore la sua dignità, perché ridurlo ad un “ciao, km stai?” è la prova che noi dell’amore non c’abbiamo mai capito nulla. 

Io di quel rumore, che mi martella il cervello, ho la nausea. 
E ho voglia di sentire i profumi delle persone con cui parlo. Oltre che quelli di un mazzo di peonie vere, e non solo postate su Pinterest (che poi mi chiedo: quanto di voi lo sanno che profumo hanno le peonie? Spero tutti, ma non ci scommetterei) 

30 Comments

  1. Anonymous

    Sei semplicemente meravigliosa in ogni cosa che scrivi.
    Dai post sulle scarpe o sui tuoi look a queste piccole perle.
    Un mega grazie 🙂

  2. Arlia

    sublime il profumo delle peonie … nella casa di campagna ne ho diverse piante (sia arbustive sia erbacee) con sfumature di colori che ti catturano quasi più dal punto visivo che non da quello olfattivo

  3. Mia

    Bisognerebbe imparare a riapprezzare il vero valore della vita e delle piccole cose…bel post 🙂
    ps. il titolo del post è perfetto per un libro!

    Con affetto,Mia

  4. Anonymous

    Praticamente stai rinnegando tutto ciò che sei/fai?? o almeno quello che mostri qui! ( vedi post sull’iphone) comunque sono d’accordo con te! Le peonie hanno un buonissimo odore. Peccato siano molto delicate.

    Alexia :))

  5. Anonymous

    Sempre meglio. Una continua sorpresa. Brava!
    Poi questo post lo condivido particolarmente, ma io non sarei mai riuscita a dirlo così bene. Grazie!

    M.

  6. Alessandra

    Quanto mi piacciono queste riflessioni sulla necessità di un ritorno al passato, o meglio, al reale. Perché capire che c’è qualcosa di più vero e di più intenso di uno sterile messaggio sul cellulare, non è antico: è REALTA’. Che forse non tutti conoscono. Di cui forse non tutti capiscono l’importanza.
    Ma io che ho un’anima retrò per certe parole come le tue mi commuovo ancora 🙂

    http://almenounmilionediscale.blogspot.it/

  7. Anonymous

    ….sono perfettamente daccordo con te….la vita e’ talmente frenetica che a volte dimentichiamo l’importanza e il piacere di vivere i piccoli gesti e le cose semplici…riducendoli in un sms istantaneo…ti ammiro e ti ringrazio perche’con i tuoi post mi riempi il cuore di gioia…. ANNA

  8. Anonymous

    Io passo ogni giorno da qui. Mi piace leggerti, prendo una boccata d’aria fresca. SENTO quello che scrivi. E non è mai scontato. Ti ammiro perchè ti SPORGI per vedere cosa c’è al di là di tutto. Ed hai un grande dono: quello della scrittura. Brava Ale:-) buona giornata.
    Elisa.

  9. Anonymous

    Mi piaci chic, mi piaci frivola, mi piaci profonda, mi piaci nostalgica, mi piaci anche un po’ malinconica…..Ale ci piaci in ogni tua sfumatura!

    Mela

  10. Laura Lulli

    Il profumo di peonia (quello solido di L’Occitane en Provence) ha accompagnato la mia estate in giro per l’Italia e viene con me ovunque. I profumi non si possono trasmettere con un’applicazione, così come non si trasmette via rete il desiderio di riposarsi o il bisogno di una stretta di mano. Però con la rete siamo più vicini a chi non vediamo sempre. Dipende da noi come utilizziamo gli strumenti, perché sono solo strumenti, non scopi della nostra vita. Tra gli scopi, invece, campeggiano i profumi, le viole e un bel caffè di pomeriggio dopo la biblioteca. Un abbraccio (solo virtuale!), Laura

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