A chi, come me, cerca la sua strada. E diffida di Google Maps.


E’ un post insolito questo, lo so. Di quelli che non ti aspetti di trovare qui: fuori luogo solo all’apparenza. 
Un post che vuol essere, o almeno la sua ambizione è questa, una risposta ad una domanda che in tante mi avete posto, racchiudendola all’interno di una mail, di un messaggio o di un tweet: come trovare tra tante una strada che sia la nostra, che rappresenti i nostri sogni e la nostra natura. Che sappia conciliare con dolcezza l’ambizione della felicità e il bisogno, innato e giusto, di concretezza, il desiderio di eccellere e il diritto di farlo con il sorriso sulle labbra, ogni mattina.
Io una risposta non so darvela ma posso raccontarvi una storia, la mia.
 
Una laurea in giurisprudenza voluta incondizionatamente come si vogliono le cose quando hai deciso di farle tue senza porti troppe domande, ottenuta con una cocciutaggine spavalda, come se fosse fosse la cosa più naturale del mondo perché quella laurea mi apparteneva: era, ed è, parte integrante del mio essere. Una strada, quella da avvocato-notaio-magistrato, che non sentivo mia sebbene a detta di qualcuno avrei potuto percorrerla a passo spedito, forse addirittura su un paio di tacchi alti.
Volevo viaggiare, io. Con il corpo e non solo con la mente mentre le dita sfioravano i tasti di un computer inchiodato ad una scrivania andando a comporre le parole “comparsa conclusionale” (come se poi alle cose si potesse mettere la parole fine).
Vedere il bello: sentirlo, assaporarlo, imparare a conoscerlo, lasciarmici avvolgere come fosse uno di quelli accappatoi bianchi da albergo che tanto mi piacciono.
Lavorare, si, ma con le emozioni che certe mattine sento così forti da non riuscire a fare a meno di appuntarle, qua e là, che una volta scritte mi sembrano più chiare e docili.
Volevo che ogni giorno potesse, almeno in astratto, essere per me diverso da quello prima. 
La paura di riuscire a vedere dove mi sarei trovata tra dieci anni, di riuscire ad immaginarmi lì in una stanza che anche se non fosse stata la stessa di certo non sarebbe poi stata così diversa. Un pizzico di coraggio condito da tante serate trascorse a parlare, con i gabbiani (si perché non so se lo sapete ma a Roma ci sono i gabbiani) a far da sottofondo. Una pausa di riflessione. Un esame. Un post, il primo, di una lunga serie. 
 

 

Sono passati due anni e mezzo e oggi lavoro in una start-up, occupandomi di pubbliche relazioni. 
E una cosa l’ho capita. Voglio scrivere. 
Strade nuove che non siano già state percorse: da nessuno. A costo di dovermi togliere le scarpe e farlo scalza. 

42 Comments

  1. Anonymous

    Ti ammiro molto..io faccio l’avvocato e ogni giorno mi chiedo come uscirne..non posso pensare che la mia vita sia sempre qui..dietro ad una scrivania..

  2. therezapedrosa

    parole meravigliose, che emozionano e che trasmettono coraggio a chi desidera intraprendere una strada, la propria, senza dire come farlo, ma trasmettondo la giusta energia…
    spero di continuare a leggerti cosi!

  3. Alessandra

    E che ti devo dire.. Mi hai fatto commuovere. E continuerai a farlo, sempre. Perché l’onestà, la semplicità e l’intensità delle tue parole esprimono semplicemente la tua bellezza. Te l’ho detto: infondi voglia di fare. E di dare. E di lasciare spazio alle emozioni. A quelle forti, a quelle vere. A quelle che spaventano, ma che non riesci a lasciare sopite. Perché ad un certo punto esplodono.

    Troveremo la nostra strada, prima o poi.

    …e grazie 🙂

    http://almenounmilionediscale.blogspot.it/

  4. Titti

    Ale, è una gioia conoscerti, volerti bene.
    E’ una gioia sapere che ci siamo trovate, ed anche se non riusciamo a frequentarci come vorremmo perchè la vita è sempre un po’ bastarda con i nostri desideri, vibriamo spesso di simili frequenze.
    Ti abbraccio tesoro, ma preparati a tante e tante cose che ti devo raccontare, magari davanti a un lungo, lunghissimo aperitivo.

    Titti

    http://dellaclasseedialtremusiche.blogspot.it/

  5. freddy

    Le tue parole sono sempre lievi, come il battito d’ali di una farfalla che si era posata sulla nostra mano e che ora vola via soave, lasciandoci una sensazione di pace e armonia.
    Leggerti mi mette tranquillità e mi fa sorridere.
    Sei brava, davvero.

  6. Anonymous

    Studio giurisprudenza, ho quasi finito. Sono convinta che una laurea così sia una cosa che ti rimane dentro, che ti fa conoscere tanto e perchè no, in qualche modo strambo ti da anche sicurezza.
    Però che bello leggere di te che hai ottenuto anche altro, anche qualcosa per cui hai rischiato un po’ di più ma che ti rende tanto felice.
    Sei veramente una persona splendida tu.
    Un bacio
    Sara.

  7. Anonymous

    Io mi accodo alla standing ovation, non per piaggeria ma perchè tu proprio te la meriti. Io percorso analogo (stessa università, stessa facoltà, solo qualche anno prima…) e poi la voglia di viaggiare e toccare il mondo, vivere il mondo (ehi mamma io vado a vivere in America eh!), ma tu l’hai detto meglio. La mia ammirazione per chi sa mettere in parole quello che prova (che provo, che ho provato, che vorrei provare) è sconfinata. Mi sa che tu, la tua strada l’hai trovata e, se questi sono i risultati, non devi mollarla.

  8. Mirtilla

    Hai avuto il coraggio di seguire il tuo cuore e i tuoi sogni, brava!
    Io lavoro da anni nel mondo finanziario ma ultimamente ho capito che la mia strada non è questa. Ho in cantiere un piano B completamente diverso che stravolgerà tutto ma che sono certa mi renderà più felice. Spero di riuscire presto a concretizzarlo e di avere la tua stessa determinazione. Continua così!

  9. Eleonora

    La vedo come te. Mi sento come te.
    Una laurea per acquisire un metodo e rendersi conto a 26 anni che ci sono persone fatte per non averlo un metodo. Mi sono resa conto che non sono la persona adatta a stare 8 ore dietro una scrivania. Ma il coraggio di mollare un lavoro a tempo indeterminato e ben retribuito …con i tempi che corrono… Che fare Alessandra? A volte penso di aver paura di correre il rischio di essere felice…Folle no? Un bacio

  10. Anonymous

    Ciao Alessandra,
    Belle parole, complimenti. Anche io sono laureata in giurisprudenza, e anche io sto cercando la mia strada. Laurearsi e’ una cosa bellissima e difficile, ma gratificante, perché, anche se oggi e’ un traguardo un po’ scontato, e’ comunque una grande vittoria. Al tempo stesso pero’, una laurea non e’ tutto, perché se si smette di coltivare le proprie passioni, lentamente si muore, come ha detto Neruda.Bisogna sognare, guardare con il cuore e con la passione, combattere, e, anche se non si riesce a fare della propria passione un lavoro, come fortunatamente e’ successo a te, bisogna comunque continuare a crederci sempre, anche se si sta seduti otto ore dietro ad una scrivania che non ci appartiene. Io spero, e faro’ di tutto per riuscirci, di non smettere mai di coltivare le mie passioni, sempre. Ciao Alessandra!!!!!Un bacio.

  11. Elena

    cara Ale…come sempre le tue parole mi emozionano e trasmettono, parola dopo parola, quello che senti, quello che provi mentre stai scrivendo…ti auguro tutto il bene del mondo, spero di trovarla anch’io un giorno la mia strada, perchè adesso mi sento un pò vuota; ancora di nuovo grazie a te, che ogni volta mi apri la mente…

  12. Elisabetta

    Mi piace questo blog perchè in ogni singolo post racconti qualcosa di te, e tra le righe emerge sempre la tua personalità.
    Leggerti è davvero piacevole.
    Brava!!

    Un bacione 🙂

  13. Hadeil

    Io, diversamente dalle altre, ancora non ho portato a termine il mio percorso universitario ma sono proprio in procinto di iniziarlo. Grazie Alessandra, per avermi fatto ricordare che la cosa più importante sono i propri desideri e che (per quanto questa frase possa sembrare un cliché) non bisogna mai smettere di inseguirli. Cercherò di non dimenticarlo. Spero di poter riuscire ad affermare, tra qualche anno, di essere veramente felice, di sentirmi realizzata, completa. E voglio dire a tutte le ragazze che hanno commentato il post prima di me: per quanto difficile sia ammetterlo, il proprio posto “otto ore dietro una scrivania”, si è guadagnato con sudore e fatica. Smettiamola di pensare a ciò che non abbiamo e riteniamoci invece fortunate per quello che ci è stato donato in questi tempi difficili e precari: le passioni, anche se dietro ad una scrivania, vanno coltivate con amore. Ale, io ti seguo sempre, molto spesso mi fai commuovere ed ho un solo consiglio da darti: non smettere mai. Un abbraccio.

  14. SILVY71

    E sono sicura che ce la farai a realizzare tutto quello che desideri. Scrivi benissimo e io attendo sempre un tuo nuovo post per farmi illuminare le giornate dalla tua eleganza, dal tuo tocco sempre fresco e così mondano. BRAVA BRAVA BRAVA perchè riesci sempre a farmi sognare e ad emozionarmi

  15. Anonymous

    Le tue parole lievi, dolci, intense, vibranti esprimono la tua emozione. Per la vita. Per il mondo. La tua gioia..di vivere. Di entrare dentro alle cose e di assaporarne il gusto.Con coraggio e gioia. Pronta a rimetterti in gioco, a salire sul palco e a vivere ancora un altro pezzo di vita! E’ questo che passa..via rete..straordinariamente ‘veloce’, immediato e armonico. E’ questo che arriva a me..a noi che ti leggiamo. Io faccio l’avvocato..per passione…A me portare avanti qualcosa in cui credo dà adrenalina. La laurea in Giurisprudenza cmq sia, lo sai, ti rimane dentro per la vita. Ti ‘insegna’ a vedere le cose da più angolazioni, spesso riesce a dare il ritmo e la misura delle cose..Io come te cmq non ho mai abbandonato il mio sogno…scrivere. Scrivo per quotidiani e abbozzo quello che Spero sia il mio primo libro..al momento troppo intimo ed emotivo per pubblicarlo. E’ questo che mi rende veramente viva.
    A te..non fermarti. Mai! Continua a correre verso il tuo traguardo ma..sopratutto, al momento..Non smettere, attraverso i tuoi occhi e le tue parole, di regalarci emozioni!!!
    Marzia

  16. Anonymous

    Le tue emozioni arrivano veloci, immediate. Come un canto..una canzone..che diventa proprio e armonicamente trova il suo posto dentro di noi. Dentro chi come me ‘sente’ la vita e il mondo come te.
    Io sono un avvocato. Per passione. A me portare avanti qualcosa in cui credo dà adrenalina. Non ho mai smesso di rincorrere la mia passione. L’altra..la più emotiva.Scrivere. Sto aspettando ancora un pò prima di pubblicare il mio primo libro…
    A te…non smettere di ‘cantare’, non smettere di percorrere la tua strada e le strade..non ancora solcate. Anche a costo di farlo scalza! Con passione ma sopratutto, al momento..
    Non smettere di emozionarci ancora!
    Marzia

  17. Anonymous

    Bellissime parole. Io credo di avere trovato la mia strada…..la mia nuova strada……e spero di poterla conciliare al meglio con la cosa più gratificante del mondo: essere madre. Ho ripreso dal cassetto un sogno che avevo da tanto tempo. Sono all’inizio e la cosa più difficile è ritrovare la concentrazione e un pochino di spazio solo per me. Tu scrivi molto bene e attraverso le tue fotografie riesco a ritrovare quel mondo che mi era sfuggito per tutto questo tempo…troppo tempo……
    Ti ho scoperta per caso, come spesso succede su internet, adesso ti seguirò.

    Francesca

  18. Giulia

    Bellissimo post…Anche io sono lureata in giurisprudenza, 110 e Lode e tante notti in bianco passate sui libri…
    Leggere qui che ci sono tantissime ragazze nella mia stessa condizione mi da forza e mi fa sentire un po’ meno stupida…

    Grazie.
    Giulia

  19. Giulia

    Anche io ho collezionato una laurea in giursiprudenza, 110 e Lode e tante notti in bianco passate sui libri per laurearmi in temo, per laurearmi con il massimmo dei voti…
    Leggere qui che molte altre ragazze sono nella mia stessa condizione mi da forza, e mi fa sentire un po’ meno stupida….
    Grazie di cuore per le belle parole.

    Juliet

  20. taty

    Non sto scherzando, mi hai davvero commossa con questo post. Sono qui che scrivo con gli occhi lucidi, forse perchè mi riconosco un po’ (facciamo anche del tutto) nelle tua descrizione. Spero anche io un giorno di riuscire a trovare la mia strada…

  21. Jessica Peacock

    Tu hai un dono e quintalate di coraggio per tenerlo in piedi. Ti faccio i miei complimenti un po’ commossi ma soprattutto sinceri (leggendoti è come se un po’ ti conoscessi, quindi è come se fossi una cara conoscente ^_^) e ti auguro un domani sempre in ascesa, meglio seu un paio di Loubi <3

  22. Anonymous

    Proprio oggi, in cui come “conferma” mi hanno dato solo quella di aver buttato nel cesso altri tre anni della mia vita, della mia attenzione, del mio impegno, della mia persona, mi avvilisce ancora di più capire che comunque, quel coraggio di trovare quello che voglio, non quello che devo, non lo avrò davvero mai.
    Quindi brava, ma per davvero.

  23. smilingischic

    Vorrei prenderti , avvolgerti come le cose preziose e portarti dai miei ragazzi… dai miei studenti a sussurrare… raccontare e poi urlare quanto hai espresso; che i sogni esistono e si possono perseguire… ma non fanno tutto da soli… qualcosa dobbiamo farlo anche noi! Grazie per i tuoi pensieri condivisi. Sandra

  24. Yumummy

    “La paura di riuscire a vedere dove mi sarei trovata tra dieci anni, di riuscire ad immaginarmi lì in una stanza che anche se non fosse stata la stessa di certo non sarebbe poi stata così diversa.” questo ha terrorizzato anche me. E devo dire che uscendo e rientrando a fasi alterne nelle aule del tribunale (e con diverse vesti) la paura di una vita monolitica è diventata sempre più certezza. Per fortuna ora che ho 2 bimbi e quindi meno tempo da investire in un’attività totalmente insoddisfacente coltivo con più forza i miei interessi, sperando sempre che un giorno diventino lavoro a tempo pieno.
    Sempre coinvolgente nei tuoi post, complimenti!

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