I treni a vapore

Le
priorità.

Ovvero
ciò che viene prima di tutto e prima di tutti.


  

Quelle
quattro o cinque cose che dovremmo portare sempre con noi. Come facciamo con
l’Iphone che guai a lasciarlo a casa anche solo mezz’ora. Appuntandole sulla
punta delle dita delle mani, se necessario. O come si faceva da bambini quando
chissenefregava scrivevi con l’inchiostro blu sul braccio, lì all’interno, e
poi ti strofinavi. E facevi un gran casino.

Quelle
cose lì, come l’amore, le risate con gli amici e la tua mamma che poi impegnati
come siamo, o fingiamo di essere, va a finire che tra una telefonata-una
riunione-la lezione di aeroboxe-una serata con uno che non mi frega niente
lasci che scorrano in fondo, manco questa vita la vivessimo in una stazione e
le nostre priorità fossero nient’altro che orari di un treno.

Che
le priorità con i treni non hanno nulla a che vedere. Se non con i treni che
non prendi assorto come sei a fare altro. 
Che
nulla ha a che vedere con le tue priorità 
(non
so se avete capito, ma secondo me si).


Che
dovremmo ricordarcele per dire no, quando di uscire proprio non ci va. Che mica
possiamo sempre dire si.

Che
sarebbe bene fossero loro a indicarci la strada. E non l’impostazione percorso
più breve del Tom-Tom.

Per
fottercene quando ci incazziamo con l’armadio che pare che nulla ci stia bene.
E in fondo sappiamo che chi non sta bene, in quel momento, siamo noi.

Che
oggi dovremmo fare solo quello ci va, perché per fare quello che non ci va c’e
sempre tempo.

Ma
non oggi. Oggi, c’è solo il tempo di buttare due cose in borsa un po’ a
casaccio e andare lì dove ci va di andare. A respirare. E di chiamare chi quelle
priorità ha contribuito a renderle tali.

Perché
perdere anche solo un minuto può farti perdere quel treno. Su cui tu devi
salire.



14 Comments

  1. modHello!

    hai assolutamente ragione ale! e te lo dice una che sta mettendo da parte quello che le piace fare già da troppo tempo.. vedi il blog che ho deciso (o forse sarebbe meglio dire che mi hanno imposto di decidere) di mettere in stand by.. brutta roba!
    bacioni, gaia

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