I maschi. Cantava Gianna Nannini

Appare doveroso iniziare con una premessa: il primo, e sottolineo il primo, che commenta questo post solo per precisare con un pizzico di sdegno che siamo nel 2012, per scomodare le pagine di storia che vedono i nostri reggiseni arsi e per definire i toni utilizzati, ed i concetti espressi, “anacronistici” lo appiccico al muro. A testa in giù.

E visto che siamo in vena di premesse ci tengo anche a precisare che nella mia vita ho avuto la fortuna di incontrare degli uomini assolutamente straordinari (e sono seria-ma-tanto-tanto) e che questo post nulla ha a che vedere con i mie ex  (con le loro attuali fidanzati/mogli e con le loro madri. Sempre siano lodate)

E che queste parole trovano la loro ragion d’essere in mille storie vissute da me, dalle mie amiche, dalle loro cugine, dalle loro madri. E dalla mia vicina di parrucchiere.

Che qualcuno dovrà pur darla una voce a quest’universo femminile.

E visto che sono buona lo faccio io.

Ora iniziamo:



         I fiori. Li conoscete, ve? Avete capito a cosa mi riferisco, ve?

Ecco.

Se la risposta (come presumo) a entrambe le domande è si sorge spontaneo chiedersi: che problema avete con i fiori? Più economici di un paio di Louboutin al pari di una Chanel non perdono il loro fascino: un classico senza tempo in grado di colpire, ed affondare, il cuore di ogni donna. Di farvi acquistare punti che manco la carta-fedeltà dell’Esselunga con il cenone di Natale potrebbe darvi.

Senza considerare che (perché essere nel 2012 qualche vantaggio dovrà pur portarlo) sono assolutamente a portata di mano. Interflora vi consente di sceglierli, e mandarli-of-course, in qualunque parte del mondo siate.

I fiorai notturni che popolano i marciapiedi di Roma vi permettono di esprimere il vostro romanticismo anche alle tre del mattino.

E se proprio non sapete a che Santo appellarvi andata da Peppino a nome mio (via di Santa Cristina) che lui sa che a me piacciono peonie e tulipani. Bianchi o rosa.

(Che poi dico, come disse una volta un saggio “Se gli uomini sapessero gli effetti di un mazzo di fiori in ufficio ne manderebbero di più. Molti di più)


         Le buone maniere.

Quelle che avrebbe dovuto insegnarvi vostra madre (sempre sia lodata, è chiaro).

Quelle che avreste dovuto far vostre invece di urlarle contro che era antica e che le ragazze di oggi sono moderne.

Quelle che in un caso o nell’altro è bene che ricordiate. Ogni mattina. Al pari della classifica del Fantacalcio.

Quelle che vi impongono di venirci a prendere, da sotto casa. E di chiamarci quando siete arrivati perché lo squillo va bene per sollecitare il terzino destro in ritardo alla partita del lunedì con voi sotto di due gol. Per dire a vostra madre (quella lodata) di buttare la pasta. E se avete meno di diciannove anni.

Quelle che vi vorrebbero meno dediti all’uso della chat. E in grado di tirare fuori il carattere e la voce e di comporre un numero telefonico.

Quelle che. NO. Lo sportello sarebbe davvero troppo.

         L’oroscopo

Sono gemelli ascendente leone.

Se di grazia: 1) la smetteste di chiedermi come seconda cosa il mio segno zodiacale; 2) di storcere il naso una volta appurate le mia coordinate astrali; 3) recitarmi a memoria l’oroscopo settimanale di Vogue.

Siete uomini, caizer. Non le nostre estetiste.


         I complimenti

E non temete non mi riferisco di certo a quelli che voi dovreste fare a noi e che tutte sappiamo non fate solo perché sono tremendamente banali e l’ultima cosa che vorreste, voi, è essere banali. Ma a quelli che pretendete noi si faccia a voi.

Che stuzzicate a suon di “Io”. 


“Io”.
E se non fosse chiaro ancora “Io”.

E che a questo punto io la cena me la facevo con mia nonna. Che almeno ripassavamo il dritto/rovescio così l’inverno prossimo mentre attendo una telefonata mi preparo il maglione color vinaccia. E rilasso i nervi.

(Font – Catching Instants – LeFashion – Tumblr)

44 Comments

  1. Erica

    Quanto hai ragionee? 😀 Ogni volta che ti leggo è un’emozione, lascio il tuo blog per ultimo per dedicargli tutto il tempo che merita, rilassandomi con le tue parole e sorridendo sempre! 🙂 Quando dico queste cose, o meglio quando le suggerisco, mi guardano tutti perplessi..non capiscono se parlo sul serio o se momentaneamente sono ritornata nell’Iperuranio (dove mi collocano solitamente!)..in realtà continuo a sognare tutte queste cose..dovresti scrivere un libro..davvero! 😀

  2. Elena

    e ringraziamo Sam Webb e il suo tatoo “your blood is my blood” che, di grazia, mi ha spiegato essere lo stesso tatoo che hanno suo padre e suo fratello. di grazia.

  3. cily75

    vero vero vero. anche se devo dirti che nella mia generazione (..entasette..) uomini così ancora ce ne sono eh, poi col tempo magari perdono il vizio (tipo fiori/sportello/telefonata)però si, dico io, che a noi piace essere femmine e farlo, e insomma, loro facessero i maschi, oh.

  4. Alessia and Emily

    Non ho mai riso così tanto ad un post! Sei fantastica e non sai quanto vorrei fare un copia ed incolla di tutto quello che hai scritto, perché seriamente approvo e mi ritrovo in tutto ciò che hai pronunciato!Ma sei talmente geniale che non lo faccio, ovviamente! Grazie per i bei 5 minuti di sana risata! E cmq, sì, i fiori in ufficio fanno veramente super PIACERE!

    E.

    http://www.mindthestyle-italy.blogspot.com

  5. Francesca

    COME SEMPRE IL TUO MODO DI SCRIVERE E’ INTELLIGENTE E ANCHE MOLTO COINVOLGENTE. COMPLIMENTI. ADORO LEGGERE I TUOI POST, SONO DEI VERI E PROPRI RACCONTI CHE NON MI ANNOIANO MAI.

  6. Trendshimmer

    Tu sempre fantastica e super con i tuoi post!!!!!
    Mi sa che per i compleanni degli amici uomini, sfileranno fotocopie del post come biglietto di “tanti auguri e leggiti anche il resto”

  7. Tina Telli

    davvero coinvolgente il tuo modo di scrivere!!
    Cmq il mio ragazzo ha tutte queste caratteristiche ed infatti mi sembra di aver trovato un ago in un pagliaio…perchè oggi è un pò un macello nel mondo maschile….:) Ti auguro la mia stessa fortuna carissima!!
    Tina Telli
    http://www.tinatelli.it

  8. Miss Cici

    Sottoscrivo ogni singola riga.
    Proprio stamattina (dopo una serata da dimenticare con un essere che: fa squilli, non ti accompagna a casa, passa la serata a guardare Bud Spencer & Terence Hill prima, e i goal poi) scrivevo alla mia migliore amica: “Fa parte della categoria “Uomini di cui non saprei cosa fare – a parte un po’ di sana “ginnastica”, of course – Chi gliel’ha insegnato a ‘sti maschi che se ruttano, guardano il calcio e parlano solo con i loro simili (vale a dire altri maschi) sono veri uomini? A mio avviso sono bambini ben lontani dall’essere uomini. La mia vita non sarà perfetta, ma fa a meno di elementi così, che non la migliorerebbero di certo.”
    Poi vengo qui e leggo questo post. Hai dato voce ai miei pensieri mattutini.
    L’altroieri guardavo un “filmetto” con Dermot Mulroney (hai presente quel figo col sorriso storto di “Il matrimonio del mio migliore amico”?) in cui lui era un gigolò che indovinava (ok, per professione) i desideri femminili. E questo non lo rendeva meno uomo. Tutt’altro.
    Grazie per questo bellissimo post!
    A me i fiori in vita mia li ha regalati solo mio padre. L’unico uomo degno di questo nome incontrato fino a oggi.

  9. Anonymous

    che delusione quando mi sono accorta che era già finito! ero completamente assorta nella lettura ed è durato troppo poco!
    Sara

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