Quando le mode nascono sul grande schermo


Da Audrey, assolutamente divina, avvolta nel più famoso dei tubini neri firmato Givenchy con le sue paturnie celate dietro un paio di grandi lenti scure. Alla camicia bianca di Uma, portata con un pantalone nero a sigaretta e una dose di sensuale nonchalance sulle note di “You never can tell”. E poi Diane e il suo inconfondibile stile androgino: assolutamente irresistibile in Io e Annie, uno dei miei film preferiti di sempre. La gonna rosa cipria di Carrie. La pelliccia di Gwyneth Paltrow in I Tenebaun. Un vestito bianco che si alza a dovere e trasforma in leggenda una donna, Marylin. Una Julia Robert giovanissima che fa innamorare di se l’intera platea indossando un abito rosso e lungo. I body come seconda pelle e le maxi felpe di Flashdance, intrise di vibrante energia. 

From Audrey, absolutely divine, wearing the most famous lbd by Givenchy, with her thoughts hidden behind big dark sunglasses. To the white shirt of Uma, worn with skinny black trousers and a dose of sensual nonchalance on the notes of “You never can tell”. And then Diane and her unmistakable androgynous look: absolutely irresistible in “Annie and I”, one of my favourite movies ever. The pink skirt of Carrie. The fur of Gwyneth Paltrow in “The Tenenbaum”. A white dress that rises properly and turns a woman into a legend, Marylin. A young Julia Roberts who makes stalls fall in love wearing a long red dress. The “second-skin” body and the maxi sweatshirts of Flashdance, full of energy.




Moda e cinema: manifestazioni di estro, poesia, magia e creatività. Forme d’arte in grado di influenzarsi e valorizzarsi a vicenda. Di esaltare, reciprocamente, la propria grandezza. Capaci di ispirarsi e ispirare noi spettatrici, assetate di bellezza e di eleganza. Desiderose di assistere alla nascita di un nuovo mito che abbia le fattezze di una donna, di un vestito o di una nuova ossessione da riporre nell’armadio. E di sentirci un po’ dive quando la mattina mentre scegliamo cosa indossare abbiamo come la sensazione di sentire in sottofondo il rumore del primo Ciak.


Fashion and cinema: expressions of inspiration, magic and creativity. Art forms able to influence and appreciate each other. To exalt, mutually, their strength. Able to inspire the public, thirsty for beauty and elegance. Waiting for the birth of a new myth, which can be a woman, a dress or a new obsession to put in our closets. And to feel a little bit like a diva in the morning, when we choose our outfit for the day and we have the sensation to hear the sound of the first “Action!”.  




Per la traduzione si ringrazia la straordinaria Cristina.

20 Comments

  1. francesca

    era una buona idea, un bel post ma come al solito hai saputo parlare di quei 4 film che tutti conoscono e tutti sanno e tutti hanno visto, per sentirmi dire che audrey ha lanciato la moda del tubino nero non c’era bisogno di tanta fatica.

  2. Alessia and Emily

    invece secondo me hai fatto un bellissimo post! Peccato che tu non viva a Torino, perche noi stiamo organizzando un party in tema Toga e cinema, assieme all’associazione Toga Party People di Torino! E proprio da queste immagini potrebbero, le nostre fan, attingere ad uno stile ed ad un nuovo modo di atteggiarsi, senza pensare che quello che hai messo sono le solite icone!E da chi dovremmo prendere, scusate?

  3. D.

    Mamma mia, ma certi commenti chi li scrive…Crudelia de Mon?! Colei che ha lanciato la moda delle pellicce feticcio e delle décolleté a punta! -.-
    Cmq io ho sempre desiderato i leggings di pelle e il top mozzafiato di Olivia Newton John in Grease! Adoro! *_* se ti fa piacere passa da me…smack 🙂

  4. Alessandra

    E’ in casi come questi che capisco sempre più che la moda è arte allo stato puro, capace di influenzare e di conciliarsi con qualche altra forma d’arte per generare qualcosa di davvero splendido. Hai parlato di scene, di immagini, di eventi che hanno conquistato ogni donna e che hanno ancora la forza di conquistare.. al di là dei limiti degli anni, delle tendenze, dei gusti personali!

    Bel post 😀

    http://almenounmilionediscale.blogspot.com/

  5. Anna

    Due cose:
    Non è necessario lasciare un commento su un blog, tantomeno per fare delle correzioni ortografiche o grammaticali.

    Questo post, come il blog, è bello ed originale e sopratutto non ricalca le forme di altri più famosi e patinati blog di moda. E’ difficile occuparsi di una creatura così bisognosa di attenzioni, che rispetti noi stesse ma non sia banale. Io ti apprezzo molto, so la fatica che ci vuole e anche la soddisfazione di avere un Blog con “qualcosa da dire” (chiamali, se vuoi, contenuti)
    Grazie, bel post, veramente!

    Anna
    borgodelduca.com

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