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lunedì

STO TORNANDO (ASCOLTANDO MY ROMANCE)

By 21 novembre 2016 #WeLoveLittleSnobThing

Sto prenotando il taxi per domani mattina con l’augurio di non perdere il treno delle 7e40. Sto ascoltando My Romance di Gene Ammons.  Sto finendo di organizzare la nuova grafica del blog e la prossima volta che mi viene in mente di rifarlo da capo ricordatemi che posso andare dal parrucchiere a sfogare la mia creatività. Sto scrivendo qualcosa che spero possiate leggere presto. Sto bevendo vino rosso e mangiando ostriche spesso e anche le uova strapazzate e la pizza con tanto basilico e i semi di chia nello yogurt la mattina. Sto lasciando le unghie senza smalto perché sono un po’ stanche – anche loro, come me. Sto aspettando che l’acqua nel bollitore sia calda per la mia tisana della buonanotte. Sto organizzando il viaggio a Parigi e quello a Stoccolma e sognando già la prossima destinazione. Sto pensando a quanto lungimirante possa essere la forza di volontà a quanto lontano ti possa portare a quanto felice ci si possa sentire sebbene i piedi e le gambe a fine giornata facciano male. Sto pensando di iscrivermi a un corso di yoga perché voglio imparare a respirare, a ritagliarmi un momento che sia mio e di nessun’altro. Sto monitorando i biglietti per Tokyo per la fioritura dei ciliegi e uno di questi giorni li prenoto. Sto attendendo qualcosa di bello che nulla ha a che vedere con le mie aspettative ma con la capacità di sorprenderti di questa vita – si. Sto leggendo Pastorale Americana e mi sta piacendo. Sto aspettanto il ritorno delle Gilmore Girl come si aspettano le cose che sanno di casa. Sto pensando di comprarmi la maglietta da bimbaminkia di Justin. Sto pensando alla neve alla dolcezza di certe parole alla zuppa di zucca al maglione bianco di lana grossa al mio nuovo paio di stivaletti che adoro al miele alla libertà che si impara anche quella – o forse soprattutto quella – alla letterina di Babbo Natale alle foto che devo riordinare quelle nella scatola rosa cipria sopra la libreria a una cascata di palloncini allo sleep dress perfetto alla pioggia che sta arrivando. Sto tornado.

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DI METROPOLITANE. DI STRADE. DI CERTEZZE (POCHE)

By 20 giugno 2016 #WeLoveLittleSnobThing

Sono qui, in un vagone della metropolitana di Londra circondata da frammenti variegati di umanità privi di alcun legame l’uno con l’altro, scollegati tra loro se si esclude la condivisione di questa piccola porzione di spazio. Per di più momentanea. Per di più intrisa di quell’inconfondibile odore di ferro che in qualunque parte del mondo ti riconduce tra le fondamenta di una città. Sono qui insieme a un paio di indiani. A un gruppo di giovani studenti inglesi, con l’acne sulla pelle e un accenno disordinato di barba su quelle facce ancora in divenire. Di una ragazza sola con il capo chino sullo schermo del suo iPhone 6. Sono qui con un distinto signore in abito scuro che legge uno di quei libri dalla copertina rigida sfogliandone con cura le pagine. Di mio fratello. Di una mamma con la figlia e i suoi leggins rosa con le stelline bianche su quelle gambine ancora così magre e mi piace pensare che siano tra i suoi preferiti nell’armadio. Sono qui. La voce dall’autoparlante ripete senza alcuna esitazione le prossime fermate – South Kensigton, Gloucester Road. Sono qui: ora i ragazzi sono scesi e hanno lasciato i loro posti a una famiglia di turisti spagnoli. A un ragazzo alto e biondo che varca la soglia della porta scorrevole trafelato con una quantità di buste di plastica tra le mani e un borsone in spalla e un bellissimo cane che serafico ed incurante di questo caos di anime si accuccia ai suoi piedi. Sono qui per trentasei ore. Certa che nulla è mai cambiato rimanendo immobili. Che il movimento generi a sua volta movimento a costo di svegliarsi alle 3:30 di una mattina di sabato per prendere il quinto volo della settimana per arrivare fino a qui a dividere una porzione di tempo e di spazio – entrambe infine – con questi frammenti variegati e disordinati di umanità con cui probabilmente non condividerò mai più altro. A sentire un biondino cantare, a mangiare un paio di hamburger cotti male, a incrociare luoghi e strade e non solo su GoogleMaps. Sono qui certa che mettermi in viaggio resta per me il solo modo che conosco per respirare a pieni polmoni. Per caricare gambe e cuore e testa. Per poter la sera avere come ultimo pensiero – sei su una strada che non conosci, ma è quella strada giusta Alessandra.

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IN FONDO E’ SOLO LUNEDI’

By 14 marzo 2016 #WeLoveLittleSnobThing

Mettici l’anima e le gambe e un po’ di vento, come quello terso di tramontana che a volte soffia sul nostro mare. Mettici il desiderio che spolpa la pelle, l’energia che tutto rende possibile, la costanza di chi non contempla la sconfitta, la lussuria delle menti. Mettici qualche limite ma solo per poterlo superare perché altrimenti la corsa non è tale, la paura di non farcela e la certezza di sbagliarti, una canzone in sottofondo a riempire la stanza. Mettici la fatica, le mani tra cui tutto passa anche il tempo, l’aria di un finestrino lasciato aperto. Mettici l’audacia la stessa con cui dovremmo guardare in faccia questa vita, un bicchiere di acqua calda e limone, un calice di vino e almeno un paio di baci a rubare il fiato. Mettici le parole dette perché quelle taciute non cambiano le giornate tantomeno le notti, i pensieri proibiti, la concentrazione che non sappiamo più concedere nemmeno all’amore. Mettici una poesia letta a voce alta, la verità sbattuta in faccia come alcuni schiaffi che abbiamo preso da bambini, la cupidigia della felicità.

In fondo è solo lunedì.

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