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alessandra airò

ESSERE PARMA (OLTRE L’ESSENZA)

By 2 dicembre 2016 Beauty
Essere Parma.
Perché in un profumo c’ è la storia del luogo da cui trae le sue origini, l’eleganza della città che gli ha dato i natali, la cultura dell’arte da cui ha tratto ispirazione.
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Essere Parma.
Nelle visione di Giovanni Gastel che firma con la sua delicatezza le immagini del libro che racchiudono la celebrazione di questa città, e di questa fragranza, in un continuo alternarsi dipassato e presente, di ciò che è stato e di ciò che ora è. Nella parole pensate e pesate di Antonella Boralevi che cerca di dare una forma a questa magnificenza: discreta eppure solida, sobria eppure sontusa. Perché il lusso è – forse – la capacità di conciliare in maniera magistrale (e silente) tra di loro gli antipodi.
Essere Parma.
Da quel lontano 1916 quando su commissione di Carlo Magnani, erede di un’aristocratica famiglia parmense e nipote dello scenografo prediletto da Verdi, in un piccolo laboratorio di essenze prese vita una fragranza insolita per quegli anni. Moderna e fresca negli accordi: una Colonia in grado di racchiudere al suo interno una visione e un’intuizione che negli anni si sarebbero rivelate qualcosa di più. Un’icona. Una firma. Un simbolo di quel gusto e di quello stile rimasto immutato.
Alessandra Airò_EssereParma
Essere Parma.
La città. La Colonia. L’essenza di ciò che ne consegue.
Da cento anni. E ancora.
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LITTLE SNOB THING FOR TRUSSARDI LOVYBAG

By 17 ottobre 2016 Project

Collage Trussardi

Lovy.
E già il nome dice molto o forse tutto. Lovy, come fossimo in una favola però più moderna con una principessa contemporanea perfettamente calata nella nostra quotidianità che cerca il suo posto in questo mondo. Lovy come il Made in Italy di cui troppo spesso ci dimentichiamo di essere orgogliosi. Lovy come la storia di una famiglia che affonda le sue radici lontano nel tempo e nel mondo della moda scrivendo una delle pagine più eleganti della tradizione italiana. Lovy come un’icona che diventa tale quando combina il lusso con la femminilità, la classe con il savoir faire, la capacità di non tradire le proprie origini con il desiderio di essere attuale e di fare ancora e di fare bene. Lovy come una borsa ma forse qualcosa di più.

Lovy.
Ed è così – con grande piacere – che annuncio la mia collaborazione con Trussardi per raccontare la storia, i desiderata, le ambizioni e tutto ciò che vi è dietro (e anche dentro perché credetemi è davvero capiente) questa borsa. Ed è così, con grande piacere che porterò la mia di Lovy in giro per le strade di Roma e Napoli e Bari in tre eventi che vogliono essere delle piccole feste dove dare il giusto spazio e la giusta voce a un’icona. Moderna. Femminile. Elegante. Ironica. Contemporanea. Forte.

La Lovy Bag ci aspetta nelle boutique TRUSSARDI

ROMA (20 ottobre) dalle 19.00 alle 21.00 | Boutique Trussardi, Via Frattina 42/43

NAPOLI (21 ottobre) dalle 19.00 alle 21.00  | Boutique Trussardi, Via dei Mille 32

BARI (22 ottobre) | dalle 19.00 alle 21.00 | Boutique Trussardi, Via Sparano 66/68

Per partecipare agli eventi – quelli in cui possiamo abbracciarci e parlare e scoprire il mondo Trussardi e parlare ancora e abbracciarci ancora – è necessario inviare una mail di registrazione. Io vi aspetto. La Lovy anche.

Iscriviti qui: http://bit.ly/LOVY_Eventi

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#FORDFASHION, THE FASHION WEEK IS OVER

By 6 ottobre 2016 Project

Ed è così che si torna alla normalità A me che indosso un paio di StanSmith di un mezzo numero più grande del dovuto che sono pantofole e che cerco parcheggio per mezz’ora a metà strada tra Roma e Milano e con un paio di valigie sempre troppo pesanti e sempre troppo disordinate aperte in un angolo a caso della casa. Ed è così che si idrata la pelle, si recuperano le mail lette troppo frettolosamente, si vedono le amiche per sapere cos’è successo in queste settimane e no – non mi riferisco all’ultima sfilata di Dior – si chiama la mamma con la calma dovuta e anche un deliveroo perché la voglia di cucinare è poca come sempre. Ed è così che si salutano le compagne di avventure perché la fashion week è bella ma insieme è meglio e Valentina è sempre una straordinaria partner in crime. Ed è così che si svuotano i bagagliai della nostra Ford Vignale – interni in pelle mica pizza e fichi – che per una settimana è diventata una casa ed è sorprendente quante cose siano in grado di accumulare due donne in soli sette giorni – scarpe, maglioni, inviti dimenticati e poi ritrovati, di nuovo scarpe, un paio di occhiali da vista si intende, il beauty case, CocaCola, due pennarelli colorati. Ed è così che scopriamo quasi per caso che c’era anche l’opzione massaggio incorporato nei sedili e forse a saperlo prima ci avremmo trascorso anche più tempo, tipo anche la notte in quella tana del Bianconiglio con le finiture cromate che altro che il mio letto dell’ikea . Ed è così che si torna a vestire Zara e a mangiare yogurt e crusca e niente tramezzini e gelato ad ogni ora perché tanto in fashion week vale tutto. Ed è così che si abbassano i finestrini e si alza il volume della radio sincronizzata con la Playlist Now e si sconnette il navigatore che ci ha portato in giro perché non ci sono orari da rispettare e si inizia a cantare. Ed è così che finiscono anche le scorribande più belle, si gira la chiave, si tira il freno a mano e si torna a casa. A piedi nudi ma con i finestrini oscurati.

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Schermata 2016-10-06 alle 23.18.49

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#FordVignale #FordFashion a te grazie per averci consentito di girare in fashion week anche con i tacchi più scomodi.

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